Per «Mi manda Picone» un galà sotto le stelle

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piconeMariano Della CorteUn grande film di Nanni Loy, «Mi Manda Picone», al centro dell’omaggio organizzato in occasione del «Capri Cine Galà 2016», l’evento che in piena estate accende i fari dell’attenzione sul mondo dell’arte e della cultura proiettando film che hanno segnato la storia del cinema italiano. Anche quest’anno il «Cine Galà», giunto alla settima edizione, organizzato da Adp Eventi di Annalisa De Paola e curato dallo storico e critico del cinema Valerio Caprara, si terrà nella suggestiva location del trecentesco chiostrino della Certosa di San Giacomo, alle 21. Sarà Lina Sastri, protagonista della commedia di Loy al fianco di Giancarlo Giannini, l’ospite della serata; l’attrice risponderà alle domande di Caprara e rievocherà i tempi di quell’avventura, era il 1984, finita negli annali del cinema. Tanti gli attori di prestigio nel cast, da Aldo Giuffrè a Leo Gullotta, per non parlare della colonna sonora che vanta i nomi di Pino Daniele e Tullio De Piscopo. Il film vuole essere una piccola provocazione per riproporre al pubblico del gala quell’abile mix di giallo e farsa che sembra appartenere ad un’era remota del cinema di ambientazione partenopea. Lo conferma lo stesso Caprara: «Ci hanno spinto a regalare una chance al film di Loy tre ragioni nient’affatto scontate: recuperare il registro originario del filone, rievocare e omaggiare l’alto livello professionale del cast e contribuire a svincolarsi dai ricorrenti e fuorvianti dibattiti dettati dall’ossessione dell’immagine incombente sulla nostra città, com’è stato nel recente caso di Gomorra». E Lina Sastri: «Questo film rappresenta il mio debutto nel cinema nel quale ho avuto la fortuna di lavorare con Giancarlo Giannini protagonista ed è stato il mio primo Nastro d’Argento, il primo David di Donatello. Questa serata mi consente di tornare a Capri, di rivedere gli amici, per un gala che si tiene in un luogo magico e misterioso come la Certosa di Capri, e anche un’occasione per passare una serata caprese di festa».