Capri, il prefetto convoca di nuovo i due sindaci: ma è lite continua.

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demartinocerrottaCapri. Vertice bis in Prefettura con i sindaci dell’ isola: convocati per discutere ancora un volta dell’ ordinanza antitraffico. E soprattutto per mettere fine alla guerra tra le due municipalità che si è scatenata all’ indomani del dispositivo firmato dal sindaco di Capri, Gianni De Martino. Una iniziativa che ha visto scendere in campo il primo cittadino di Anacapri che ha deciso addirittura di interrompere i rapporti istituzionali con l’ amministrazione comunale di Capri. È questo il secondo incontro indetto dal prefetto Gerarda Pantalone, che nel primo incontro riunì oltre ai sindaci anche i rappresentanti della città metropolitana, carabinieri, polizia e Capitaneria di Porto. Un incontro che si concluse con un nulla di fatto, anzi il divario delle posizioni delle due amministrazioni si è allargato a tal punto da portare, a distanza di una settimana dal primo vertice in Prefettura, il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta alla decisione di sancire l’ interruzione dei rapporti istituzionali. Un atteggiamento fermo che ha richiesto nuovamente l’ intervento del Prefetto che ieri ha convocato solo i due sindaci. Oggi al rientro sull’ isola, i due primi cittadini, al di là delle dichiarazioni e degli atti amministrativi intrapresi in questi giorni, dovranno chiarirsi e stabilire la linea da adottare. Ma alla vigilia della partenza per Napoli sembrano ancora persistere diversità di posizioni. Gianni De Martino ribadisce quanto già dichiarato precedentemente anche in una lettera inviata al sindaco di Anacapri ed a tutte le autorità competenti che: «La disciplina messa in atto dal Comune di Capri è stata attentamente approfondita e proprio dagli approfondimenti effettuati è derivata l’ inopportunità ad assumere diverse soluzioni dal momento che la consolidata conoscenza del territorio e della tematica in questione conclude de Martino oltre che la esclusività di competenza sul territorio comunale, ci hanno indotto all’ impostazione dell’ ordinanza». Diverso è il parere del sindaco di Anacapri Franco Cerrotta: «È inaccettabile che non sia stata concordata fra le due amministrazioni una problematica così seria come la circolazione su strade che collegano i due comuni. Anacapri deve subire un’ ordinanza che penalizza fortemente sia la popolazione residente, i turisti stanziali e l’ economia poiché ci preclude, in alcune fasce orarie, l’ unica via d’ accesso al porto proprio in piena estate. Stiamo parlando conclude Cerrotta anche di strade provinciali che consentono la continuità territoriale per la comunità anacaprese e i turisti. Ed infine secondo noi, l’ ordinanza in vigore è illegittima poiché manca il parere obbligatorio della città metropolitana». Ma intanto anche se a lungo termine il «comune di sopra» continua a progettare un futuro che lo faccia diventare autonomo per quanto riguarda la mobilità. È stato pubblicato ieri all’ albo pretorio un bando di avviso pubblico per affidare l’ incarico per uno studio di fattibilità per la costruzione di una funicolare sotterranea che colleghi Anacapri con Marina Grande. Un’ alternativa ai bus turistici e alle auto. È questo il secondo passo di un’ iniziativa che aveva già visto nel 2015 la giunta approvare uno studio di prefattibilità per il collegamento di trasporto pubblico su ferro, ed oggi è stato stanziata dal bilancio comunale la somma di 200mila euro che andrà alla società e ai tecnici che si aggiudicheranno la gara per la redazione del miglior studio di fattibilità.