Indagini per furto d’acqua ad Anacapri, trovati in casa marijuana, armi e munizioni.

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Anna Maria Boniello. Capri – Furto d’acqua potabile ad Anacapri, entrano in azione i Carabinieri e si trovano a scoprire una piccola piantagione di marijuana e tre fucili da caccia ed un gran numero di munizioni illegalmente detenuti. La scoperta è avvenuta grazie alla denuncia che i tecnici della Gori, la società che gestisce sull’isola l’erogazione del servizio idrico, che a seguito di un sopralluogo avevano scoperto che era stato effettuato un allacciamento idrico da parte di un utente privato che risiede in una zona lontana dal centro abitato. Gli utenti abusivi di origine straniera ma residenti a Capri da diversi anni, F.V.D.H. e F.V.D.H di 66 e 39 anni, e che versano in una situazione di palese precarietà,  erano già stati oggetto di segnalazione da parte del responsabile degli uffici isolani della Gori Giuseppe Cacace, che unitamente ai tecnici ed ai carabinieri alcuni mesi orsono, dopo numerosi e vani solleciti aveva fatto rimuovere il contatore a causa di una lunga morosità. L’abitazione era risultata essere anche sprovvista dell’allacciamento alla rete fognaria pubblica, ma usufruiva per lo scarico dei materiali fognari di un pozzo assorbente. Ma nonostante la rimozione del contatore gli utenti che sono stati poi accusati di furto d’acqua, dopo l’intervento della Gori avevano rimosso il sigillo e manomesso il tappo di chiusura apposto dai tecnici che impediva l’erogazione idrica, e attraverso uno strano marchingegno avevano collegato una tubazione di alimentazione propria direttamente alla rete idrica, celando la condotta sotto una fila di mattoni e cemento appositamente costruita per nascondere l’allaccio abusivo sotto una scala in muratura. Il controllo di tecnici e carabinieri però non si è fermato solo agli allacci abusivi ed al furto d’acqua, ma è continuato all’esterno dell’abitazione, proprio al centro di un terreno agricolo. E qui ancora una sorpresa: i militari della stazione di Anacapri hanno rinvenuto una piccola piantagione di canapa, una decina di piante dall’altezza variabile dai 50 ai 70 cm e all’interno di un bidone di plastica posto  nello spazio dove veniva coltivata la cannabis, i Carabinieri hanno rinvenuto tre fucili da caccia, un calibro 20, un calibro  36 ed un calibro 8, ed alcune scatole contenenti  circa 300 cartucce e pallini di vario calibro che erano illegalmente detenuti. Dopo l’operazione di controllo, e dopo aver sequestrato sia le armi che la droga, ed aver rimosso le piantine di stupefacenti, sono scattate le manette intorno ai polsi del genitore e del figlio colpevoli di una serie di reati che vanno dal furto aggravato, alla ricettazione alla detenzione illegali di armi e cartucce da fuoco e la produzione illegale di stupefacenti. I due arrestati, dopo le formalità di rito che sono state espletate nella caserma dei Carabinieri di Anacapri, sono stati trasferiti nella loro dimora, con le prescrizioni degli arresti domiciliari ed a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, adempimento a cui dovrà provvedere il Magistrato.