Incidente dell’aliscafo Zenit, le dichiarazioni dei Sindaci Ciro Lembo e Franco Cerrotta e del Presidente della Fondazione Capri Gianfranco Morgano.

0
1826

zenitAnna Maria Boniello. Capri – Dopo l’incidente sull’aliscafo Zenit di ieri mattina, al coro di polemiche che si è levato dai passeggeri e dalla popolazione si sono aggiunti ieri quelli dei rappresentanti delle istituzione.  Interviene sull’argomento, Gianfranco Morgano, presidente della Fondazione Capri e Direttore Generale del Grand Hotel Quisisana, che era ieri  a bordo del catamarano Aquila in servizio da Napoli alle 8:05 che  ha impiegato 1'40'' per raggiungere Capri perché impegnato senza possibilità al soccorso dello Zenit in avaria. “ A bordo dell’Aquila – dichiara Morgano – c’erano una ventina di passeggeri sofferenti per le pessime condizioni di navigazione, che sono diventate trenta dopo la deviazione per prestare soccorso senza successo. Senza entrare  nel merito della sicurezza in navigazione – continua Morgano – che deve essere certificata dal RINA, l’argomento centrale è la qualità della navigazione, che secondo me è pessima. D’altronde è evidente a tutti che mezzi come catamarani e mono carene non sono assolutamente adatti per questo tipo di mare, a parte qualche eccezione come può essere quella del Vesuvio Jet, Tremiti Jet e l’Orion, e  solo quest’ultimo raramente viene impiegato sulla nostra rotta nei mesi invernali.” Il sindaco di Capri Ciro Lembo, che ieri mattina ha seguito l’incidente prima da Marina Grande, luogo dove risiede e poi dagli uffici del Comune tenendosi costantemente informato con il cellulare con alcune persone che si trovavano a bordo in maniera da poter intervenire in caso di pericolo, dichiara “Fortunatamente – dice il primo cittadino – le cose hanno avuto un’evoluzione positiva e si sono concluse solo con un grosso spavento. Però siamo arrivati ad un punto che sulla tratta Capri-Napoli devono essere impiegati mezzi idonei, sicuri e stabilizzati. Scafi che non facciano diventare un incubo una traversata di quaranta minuti non appena le condizioni del mare sono sfavorevoli. Basta con le autoambulanze del 118 che quando il mare è agitato sono costrette ad un continuo andirivieni per trasferire negli ambulatori dell’ospedale Capilupi persone colpite dal mal di mare. Dalla critica vorrei passare anche ad una proposta, che è quella di chiedere sia alla Navigazione Libera che alla Snav, di impiegare nei mesi invernali sulle nostre rotte due mezzi che riteniamo idonei, l’Orion della Snav ed il Vesuvio della Navigazione Libera, e sarei disposto anche a scendere a sei corse giornaliere contro le otto che ci hanno assegnato.” Ci va giù più pesante Franco Cerrotta, il primo cittadino di Anacapri che mostra tutto il suo sconcerto per l’episodio che ieri è accaduto attorno allo Zenit : “Siamo veramente sconcertati, ed anche scocciati – attacca il primo cittadino di Anacapri – per quanto accaduto ieri e che andiamo predicando da lungo tempo, sia sui controlli da effettuare sui mezzi nautici, che sulla qualità dei servizi e su tutto quanto può mettere a rischio l’incolumità dei nostri cittadini. Abbiamo denunciato tutti questi disservizi agli organi preposti che sono però rimasti sempre sordi alle nostre sollecitazioni ed alle nostre proposte. Domani valuteremo in giunta se dobbiamo adire a vie legali a difesa degli interessi dei nostri cittadini.