Calcio serie A: il punto di vista di Massimo Lionetti

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di Massimo Lionetti

QUELLO CHE VA
Il Napoli di Spalletti approfitta di una Juve a ranghi ridotti e conquista la sua terza vittoria di fila. Battere la Juve, ha sempre un sapore particolare, questa vittoria però è ancora più significativa. L’ambiente attorno alla squadra partenopea, lo stesso gruppo di lavoro adesso devono credere di poter puntare il tragurado più grande. Non ci sono più Lukaku e Ronaldo, per questo il gruppo, l’unità di intenti, l’entusiasmo sono fattori che possono diventare determinanti rispetto al recente passato. Luigi Federico, vicepresidente dell’Uc Givova Anacapri, grandissimo tifoso del Napoli, dai tavoli del suo Verginiello non ha dubbi sul valore di questi tre punti:”Il Napoli ha avuto il merito di reagire bene al gol di Morata grazie allo spirito e alla mentalità di Mister Spalletti. Dobbiamo comunque tenere conto che quella vista al Maradona non è la Juve vera. La lotta per lo scudetto sarà interessante, vedo la Lazio e l’Inter con maggiori possibilità rispetto al Napoli. Dries Mertens potrebbe essere il valore aggiunto del Napoli”. Anche il Milan funziona che è una bellezza. La squadra di Pioli, annienta Sarri, conquista certezze ed autostima, i rossoneri sono solidi ed efficaci ed hanno ritrovato un sempre verde Ibra. In testa alla classifica anche la Roma di Mou che vince soffrendo sette camice contro il Sassuolo. É un bel campionato!

QUELLO CHE NON VA
Potremmo ripeterci sulla Juve, ma più di tutto quello che non va bene in questo campionato è l’atteggiamento della Salernitana. Ad una neo promossa non si possono rimproverare gli zero punti in tre gare, e neanche gli 11 gol subiti in tre gare, ma la gestione dei granata dal momento della loro promozione ad ora non è stata certamente tra le più qualificate. Squadre come quella che gioca a Pontecagnano, non fanno bene al campionato. Chi gioca contro di loro rischia di giocare poco più di un allenamento, facendo scendere ancora di più l’appeal attorno al prodotto calcio. Chi sale dalla B deve avere un budget diverso ed un progetto consolidato alle spalle. Altro che Frank Ribery!