Pesca illegale di datteri, il Comune è parte civile

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Al via il processo per la distruzione dei Faraglioni e contro i datterari, il comune di Capri sarà parte civile. Questa mattina inizia il rito giudiziario che vede sul banco degli imputati i cacciatori di datteri accusati di aver distrutto per anni l’habitat marino del golfo di Napoli, in particolare, accanendosi nei confronti dei Faraglioni di Capri con quella che viene definita vera e propria attività criminosa. Su iniziativa e proposta dell’assessore all’istituzione dell’Area Marina protetta Paola Mazzina, il comune di Capri si è costituito parte civile «per affermare il principio della tutela e salvaguardia dell’habitat marino si legge nella delibera della giunta comunale – e dell’ecosistema dell’isola di Capri e rafforzare le attività giudiziarie intraprese». La rete nella quale sono finiti i cacciatori del prezioso frutto di mare è il risultato di una complessa attività di indagine portata avanti dalle forze dell’ordine che operano nel territorio isolano. «Nell’ambito delle misure volte a salvaguardare il nostro mare ci siamo costituiti parte civile per vedere affermata ha spiegato l’assessore all’istituzione dell’area marina protetta di Capri Paola Mazzina – la responsabilità penale di persone spregiudicate che, per anni e senza alcuno scrupolo, hanno depredato i simboli più significativi della nostra isola e con questa costituzione intendiamo ottenere oltre ad una giusta punizione anche il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti. Stiamo mettendo in campo, senza indugi e con determinazione, azioni concrete tese a dimostrare che i tempi dell’utilizzo dissennato e criminale del nostro patrimonio ambientale sono finiti e questo è chiaramente dimostrato dall’avvio nel 2020 della procedura di istituzionalizzazione dell’Area marina protetta, dal posizionamento, quest’estate ha aggiunto Paola Mazzina – della delimitazione con boe della baia di Marina piccola per contrastare il sovraffollamento di natanti che ormeggiano nella zona e garantire la sicurezza e l’incolumità per la balneazione, ed ora dalla costituzione di parte civile nel giudizio contro i datterari». Il primo cittadino di Capri Marino Lembo ha ribadito «la necessità di porre in essere iniziative concrete e veloci che servano a porre l’isola di Capri come luogo attento alla salvaguardia anche delle bellezze del mare».