Un anno senza il maestro Giordano

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È trascorso un anno da quando Giordano Giannico, per tutti  il Maestro Giordano, ci ha lasciato. Se ne è andato in punta dei piedi, silenziosamente, come i suoi ultimi mesi di vita, segnati da una malattia che, lentamente, lo aveva privato della sua contagiosa voglia di comunicare.

Le restrizioni Covid hanno impedito, durante il funerale, di sottolineare quanto la figura del Maestro sia stata importante per diverse generazioni di scolari. Nel corso della sua lunga carriera, infatti, Giordano è stato un insegnante appassionato, coinvolgente, curioso, capace di interessare i ragazzi ad argomenti che sono oggi di grande attualità. I suoi tanti ex-allievi conservano il ricordo di passeggiate nella campagna di Anacapri, mentre il Maestro elencava i nomi delle piante o mentre si intonavano canti tradizionali, accompagnati dalle note della chitarra.  Il costante riferimento di Giordano è stato Lorenzo Milani, un prete educatore sconosciuto ai più, ma che oggi  è citato persino dalla Presidente dell’Unione Europea Ursula von der Leyen, che, parlando della crisi pandemica, ha detto che tutti gli europei dovrebbero fare proprio il motto di Don Milani “I care”.

Tra i partecipanti al corteo funebre di Giordano, c’era chi ne ricordava l’impegno nell’avvicinare i ragazzi alla lettura, animando, nei primi anni settanta, la Biblioteca della Scuola. Non mancava, poi, chi lo rivedeva come autore-regista di diversi spettacoli messi in scena nella palestra all’aperto della Scuola Elementare ‘Benedetto Croce’: molti ricordano ancora le varie edizioni di ‘Tiberio a Capri’ e di ‘Petrosinella’, storie recitate e cantate dagli scolari, accompagnati dalla chitarra di Giordano. In quelle occasioni i giovani attori-cantanti-ballerini erano affiancati da uno stuolo di mamme-sarte e papà-falegnami che contribuivano alla riuscita dello spettacolo.

In quel corteo, infine, si sono ritrovati alcuni componenti della ‘Banda degli Scugnizzi’ che, per qualche anno, ha coinvolto ragazzi di età diverse in una esperienza musicale e anche profondamente formativa. La passione per la musica del Maestro Giordano si rivelò contagiosa e oggi, nel cuore degli ex-scugnizzi, restano i legami di amicizia e solidarietà che allora si strinsero.

Tante sono le immagini che il Maestro Giordano ci ha lasciato: ognuno conserva la propria, come sempre accade quando scompare un personaggio che ha attraversato la vita di molte persone. È passato un anno ma resta il ricordo della sua grande capacità di avvicinare i più piccoli, di incoraggiare i più deboli, di promuovere il rispetto per gli altri con leggerezza e umana comprensione.