Un immobile donato a Capri per un centro anti violenza

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Seggiovia Monte Solaro

Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Che fine ha fatto l’immobile donato al Comune di Capri che doveva diventare centro antiviolenza e di finalità sociali. A chiederlo in un’interrogazione comunale che verrà discussa stamattina in consiglio è il gruppo di opposizione CapriVera. Nella seduta di civico consesso convocata dal presidente Ludovica Di Meglio all’ordine del giorno figurano l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il mandato al sindaco per l’approvazione del bilancio e degli allegati del Porto Turistico e della Capri Servizi e la destinazione dei risultati di esercizio, l’approvazione del Pef 2020 e la presa d’atto dell’avvenuta validazione da parte dell’Ato. Per quanto concerne la proprietà data in eredità da un privato al Comune con specifiche finalità sociali per la quale il capogruppo di CapriVera Roberto Bozzaotre ha chiesto il confronto, nel documento presentato è stato ricordato che una delibera di giunta cinque anni fa aveva stabilito «di destinare a sede operativa del centro antiviolenza e del centro polifunzionale Sogni Azzurri l’immobile. Nella stessa missiva sono stati anche richiesti dal gruppo CapriVera i chiarimenti del caso «al fine di tutelare l’immobile, la sua importante destinazione sociale ha evidenziato il gruppo consiliare – ed evitare che un utilizzo non consono del bene possa esporre l’ente ad azioni legali da parte di eventuali eredi». L’immobile è situato in via Aiano di Sopra lungo l’arteria che dalla località Due Golfi conduce sulla via provinciale che collega Capri con Anacapri e, come richiamato nel documento portato all’ordine del giorno della seduta di oggi, «la donazione era finalizzata a fronteggiare esigenze di carattere sociale e con particolare riguardo alla destinazione a casa di famiglia per persone bisognose, disabili e anziani»