Presentato a Capri il progetto Terna, entro il 2015 Capri sarà collegata alla rete elettrica nazionale.

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capri cantiere terna 1Anna Maria Boniello. Capri – Due anni a partire da oggi è il tempo massimo che Terna ha stabilito per allacciare Capri alla rete elettrica nazionale. L’annuncio è stato dato ieri dall’amministratore delegato della società Flavio Cattaneo, che insieme al Sindaco di Capri Ciro Lembo ed il Presidente di Terna Luigi Roth, con il   Governatore Stefano Caldoro ed il direttore generale per l’energia nucleare e rinnovabile Sara Romano,  ha  presenziato all’avvio dei lavori che consentiranno la realizzazione di un’opera che nelle parole del primo cittadino è stata definita “di importanza storica”.  L’isola infatti, se l’impegno sarà mantenuto, nei primi mesi del 2015 sarà collegata alla terraferma da un elettrodotto che correrà sotto i fondali a circa 120 metri di profondità, e per 31 chilometri, e da Torre Annunziata raggiungerà Capri per erogare energia ad alta tensione.  Il cavo sottomarino andrà poi a collegarsi ad una moderna centrale la cui costruzione è prevista nell’area ecologica di Gasto, dove coprirà un’area di circa duemila e settecento  metri quadri. L’ampiezza dell’edificio principale della stazione elettrica di Capri sarà di circa cinquecentoquaranta metri quadri.  Un’opera che costerà oltre cento milioni di euro di investimento ed inserita nel progetto “Insula” che collega le principali isole italiane al paese. A scandire i tempi ed i passaggi salienti dell’intervento è stato il Ceo di Terna Flavio Cattaneo, che ha voluto evidenziare la brevità dei tempi con i quali si è arrivati all’esito odierno. “Grazie ad un serio lavoro di squadra iniziato nell’ottobre del 2007, quando il comune avanzò la richiesta di connettere l’isola alla rete di trasmissione nazionale, noi di Terna siamo riusciti a superare tutta la burocrazia rendendo sinergiche istituzioni locali, nazionali, imprese, cittadini ed operatori con un comune obiettivo di rendere possibile la realizzazione di questo progetto”. Un’opera che quando entrerà in funzione porterà un beneficio economico con un risparmio di 17 milioni l’anno per il sistema elettrico, e centotrentamila tonnellate in meno all’anno per quanto riguarda le emissioni di CO2. Numeri e dati ufficiali che Terna ha presentato unitamente al progetto nel Teatro del Grand Hotel Quisisana, dove sono passate le immagini della nuova stazione elettrica dal design d’autore ed ecosostenibile firmata da Frigerio Design Group. Soddisfazione anche nelle parole del Presidente della Regione Stefano Caldoro che ha voluto evidenziare l’importanza dell’apertura del cantiere che “giova notevolmente all’economia campana in un momento di crisi, occupando maestranze ed impegnando nella realizzazione delle opere imprese locali. E inoltre l’elettrodotto – ha concluso Caldoro – consentirà a Capri, una delle mete turistiche più rinomate al mondo, di godere di maggior sicurezza per quanto riguarda l’approvvigionamento elettrico”. Parole di ringraziamento sono arrivate a Flavio Cattaneo da parte del Sindaco Ciro Lembo che dalla ribalta del teatro del Quisisana ha annunciato che Capri finalmente risolverà il problema dell’approvvigionamento energetico con l’immissione di una fonte pulita, al passo con le moderne tecnologie, meno costosa e più adeguata, e garantirà lo sviluppo sociale ed economico dell’intera isola, che mai come oggi è proiettata in sfide importanti che la vedranno protagonista sul mercato del turismo internazionale del futuro”. “Ma non sarà solo un unico cavo sottomarino a collegare Capri con la terraferma – ha spiegato poi il presidente di Terna Luigi Roth – ma è prevista la realizzazione di un secondo cavo di backup che andrà a collegare successivamente l’isola di Capri con Sorrento e Castellammare, riportando l’energia sulla terraferma.” Una sicurezza per eventuali blackout che non lasceranno l’isola al buio,  come hanno assicurato i tecnici Terna, che sull’attuale centrale hanno preferito non addentrarsi in ipotesi, spiegando che potrebbe entrare a far parte di un’unità essenziale per la sicurezza, così come accaduto per quella di Portoferraio.