A Capri l’arte è pronta a ripartire, riaprono le gallerie di Franco Senesi

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Seggiovia Monte Solaro

Fonte: Il Denaro

Considerate le notizie positive che ci giungono da Capri, accogliamo molto volentieri l’ invito che ci giunge da ‘Liquid Art System’ per visitare le mostre nelle Gallerie di Capri ed Anacapri. Numerose sono le opere in mostra, sia pittoriche che scultoree, di artisti di eccellente rilevanza, nelle Gallerie curate da Franco Senesi, che intende ricondurre l’ isola alla sua primaria funzione culturale. I luoghi capresi sembra siano ormai sanati, tra il verde e l’ aria del mare che li percorre, i vaccini distribuiti a tutti gli abitanti, per cui cominciano le prenotazioni per le vacanze dei prossimi mesi estivi. Quindi anche le Gallerie sono pronte per essere visitate ed ospitano le opere di artisti noti, taluni già visti in sito, provenienti da luoghi lontani. Oggi nelle Gallerie di ‘Liquid Art Sistem’, a Capri, (altri siti sono a Positano, Londra e Istanbul) curate dal noto Franco Senesi, possiamo vedere opere di arte contemporanea come quelle di Marica Fasoli, tra le quali ‘Bull’, cm 100×100, realizzata in tecnica mista su carta; di Marco Grassi, tra le quali quella realizzata in olio su alluminio, ‘La figura ritrovata’, già in mostra nella Fondazione Ligabue, al Palazzo Bentivoglio di Bologna. Tra le sculture possiamo vedere l’ opera in marmo, in parte in stucco dipinto, di Christian Verginer: un fanciullo concepito classicamente, cm. 129x40x40. E ancora: opere pittoriche di Umberto Ciceri e una scultura in bronzo grigio del duo Coderci & Malavia, cm. 79x38x32. Entrambe le Gallerie espongono, da anni, molte altre sculture interessanti, oggi visibili anche nei luoghi più noti di Capri, ideate da un artista coreano, nato nel 1983, Seo Young Deok, che lavora dal 2014 per ‘Art System Liquid’, sculture create in acciaio inossidabile, utilizzando i minuscoli elementi delle catene di biciclette, sculture di ispirazione classica, immagini umane concepite come fossero bronzi, che stupisce come possano essere realizzate con materiale ottenuto da tali microscopici elementi come maglie di un tessuto straordinario e trasparente, opere che dopo essere state anche in mostra a Venezia, col titolo ‘Dystopia’ (la parola vuole indicare la metafora di un luogo che non è più amato dall’ uomo), il contrario di utopia, nella chiesetta della Misericordia, a cura di Angelo Crespi, sono state anche a Miami e, sempre a cura di Franco Senesi, sono oggi in mostra itinerante sull’ Isola.