Importazione illegale di pappagalli tropicali, denunciato un commerciante caprese.

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Anna Maria Boniello. Capri – E’ stato denunciato dagli agenti del commissariato di Capri per falso titolare di un negozio adibito alla vendita di animali domestici e mangimi. L’accusa, mossa dai poliziotti confronti di V.P. un uomo di quarantadue anni originario dell’isola, trae origine da controlli effettuati lo scorso mese di settembre in tutti i negozi della stessa tipologia presenti sull’isola di Capri messo in atto dagli uomini appartenenti al Corpo Forestale dello Stato e dagli agenti di Polizia allo scopo di verificare la regolarità del commercio di animali di specie protetta. Nell’ambito dell’operazione di controllo vennero verificate le documentazioni ed i certificati di provenienza di alcune specie che si trovavano in vendita nel negozio e tra questi quelli relativi al trasporto di alcuni pappagalli ara. Si tratta di una specie tra i più grandi e colorati pappagalli che vivono nel Messico, nelle zone tropicali dell’America ed in Paraguay, a seconda del colore del piumaggio e delle dimensioni, che possono arrivare fino a 75 centimetri, gran parte coperti dalla lunghissima e colorata coda gli esemplari vengono messi vendita per cifre che partono dai 1000 euro. Per l’importazione ed il trasporto di questi animali esistono rigidi controlli ed alcuni adempimenti burocratici che prevedono l’accompagnamento del volatile con specifiche certificazioni di provenienza. E proprio su quest’aspetto si sono appuntati i sospetti degli agenti del commissariato di Capri, che attraverso un capillare riscontro tra la documentazione acquisita nel controllo di Settembre, e quelle verificata attraverso riscontri con le società di trasporto degli animali, hanno rilevato una serie di discordanze. Ieri mattina i poliziotti hanno notificato al titolare del particolare negozio di Marina Grande l’avviso di garanzia con l’accusa di falso, che va ad aggiungersi alla multa con una pesante sanzione amministrativa di circa tremila euro che era già stata comminata nel corso dei controlli dello scorso anno poiché i registri non rispettavano la normativa del Cites, la Convenzione di Washington relativa al commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciata di estinzione. La convenzione di Washington rappresenta oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali proprio per garantire e tutelare la conservazione della biodiversità del pianeta. E proprio in rispetto di questa convenzione che gli uomini del Corpo Forestale del Comando Regionale Campano hanno avviato in sinergia con gli agenti del commissariato di Capri, guidato dal Vice Questore Maria Edvige Strina, una serie di controlli sul territorio per portare allo scoperto eventuali illeciti che possono essere attuati dai titolari di questa tipologia di negozi.