Kafri (J.K.Place Capri): il turismo ripartirà dalle destinazioni leisure mare e montagna

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Fonte: Travel Quotidiano

Si ripartirà dalle destinazioni leisure di mare e di montagna e dalle strutture dotate di area benessere. A seguire ci saranno le città d’arte, mentre per il business travel ci vorrà più tempo. E in ogni caso sarà difficile tornare ai numeri pre-Covid, perché le aziende hanno ormai capito che il futuro è virtuale, per cui spostarsi non è più così necessario per stringere accordi e fare affari. Ecco come sarà la ripartenza secondo Ori Kafri, co-fondatore del gruppo alberghiero J.K. Place, composto da tre boutique hotel di lusso situati a Roma, Capri e Parigi: “In questo momento è davvero complicato fare previsioni certe sulla ripresa del turismo. L’annuncio e la progressiva diffusione dei vaccini sta però dando fiducia a operatori e viaggiatori. Noi stessi stiamo registrando un aumento delle richieste di informazioni per le nostre strutture italiane, così come degli acquisti dei voucher esperienziali lanciati per il J.K. Place Paris. Personalmente ritengo perciò che, non appena le condizioni lo permetteranno, assisteremo a una vera esplosione della domanda leisure, perché c’è davvero una gran voglia di rilassarsi”.

E’ probabile, inoltre, prosegue Kafri, che inizialmente le persone sceglieranno di tornare nei posti e negli alberghi legati ai propri ricordi migliori, piuttosto che partire per destinazioni sconosciute: “E ciò da un lato per un desiderio di conforto personale e ricerca di una serenità già vissuta; dall’altro per affezione e voglia di dimostrare il proprio supporto al personale o alla proprietà della struttura in cui si è stati bene in passato”.

In tale contesto J.K. Place rimane fedele al proprio modello sviluppo incentrato sulla gestione alberghiera: “Non ci interessa l’acquisizione delle mura, ma una volta identificata la struttura adatta prendiamo in carico il progetto di trasformare gli interni completamente in modo che ogni hotel incorpori il dna del brand – sottolinea sempre Kafri -. Per questo motivo sin dalla prima apertura nel 2003 abbiamo scelto di lavorare con un unico architetto, il fiorentino Michele Bonan, in modo da assicurarci una coerenza di stile immediatamente riconoscibile, seppure declinata in modo individuale nelle diverse destinazioni”.

Un processo di espansione, quello scelto da J.K. Place, che richiede tempo, “ma da quando abbiamo fondato la compagnia non ci siamo mai fermati e ogni tre-quattro anni abbiamo inaugurato un nuovo albergo – aggiunge Kafri -. Ora ci troviamo in un momento storico molto particolare particolare e complicato per l’industria dell’ospitalità, che tuttavia si sta rivelando interessante, perché c’è una maggiore apertura da parte delle proprietà a valutare progetti a lungo termine. Siamo quindi fiduciosi che questo ci consentirà di accelerare i nostri piani di sviluppo in Italia e all’estero”.

E in tema di distribuzione? “Siamo una realtà troppo piccola per attirare i grandi tour operator – ammette Kafri -. Lavoriamo però molto bene con le agenzie di viaggio, nonché naturalmente sfruttando la vendita diretta al nostro database di ospiti. I nostri hotel inoltre sono affiliati ai circuiti The Leading Hotels of the World, Virtuoso, American Express e Fine Hotels & Resort“.