Nell’ anno mondiale delle grotte Capri protagonista con Pertosa e Castelcivita

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Seggiovia Monte Solaro

Fonte: La Città di Salerno

di Antonella Petitti

“Esplorare, capire e proteggere”. È questo lo slogan che sintetizza le numerose attività in programma per l’ Anno Internazionale delle grotte e del carsismo, voluto dall’ Unione Internazionale di Speleologia e sostenuto da una serie di realtà associative di settore. «Un’ occasione preziosa per accendere i riflettori sul mondo ipogeo», spiega il presidente dell’ associazione Grotte Turistiche Italiane e della Fondazione MIdA di Pertosa, Francescantonio D’ Orilia. «L’ associazione è nata nel 1994 e da allora ha cercato in ogni occasione di mettere in luce un patrimonio sotterraneo straordinario ».

Riunendo 24 delle 51 grotte turistiche italiane, presenti in 12 regioni italiane, l’ Agti rappresenta uno spaccato importante di un segmento con due milioni di visitatori l’ anno, oltre 500 lavoratori e 50 milioni di euro di fatturato. «Unendoci abbiamo fatto massa critica, ciò ci ha permesso di usufruire degli aiuti per il turismo nazionale in questo difficile momento. Confidiamo di riprendere con la primavera e vivere, com’ è successo lo scorso anno, un’ estate che ci ha dimostrato il grande interesse degli italiani e dei turisti verso le grotte». La Campania regala molte opportunità per un turismo lento e ambientalista, interessato alla storia, alla geologia ed alla speleologia. Accanto alle grotte di Pertosa Auletta e a quelle di Castelcivita, vi sono anche la grotta di Morigerati e numerose grotte marine: quella Azzurra di Capri, quella dello Smeraldo di Amalfi e le due cilentane, la preistorica della Cala di Camerota e quelle di Capo Palinuro. «Al novanta per cento i nostri siti sono naturalistici, si trovano quasi sempre nelle aree interne, di conseguenza è importante sottolineare che sostenere le grotte italiane significa sostenere dei presidi culturali e sociali, attorno cui girano piccoli paesi e produzioni tipiche». Le grotte di Pertosa Auletta detengono il primato della prima cavità aperta al pubblico nel Centro-Sud Italia: era il 1932.

Un paio d’ anni dopo fu la volta delle grotte di Castelcivita, soltanto in seguito hanno aperto quelle di Castellana, nel barese.

«Da allora i visitatori sono più informati, c’ è internet e tante informazioni arrivano prima che ci si rechi nel posto, dobbiamo offrire di più, assicurare un percorso interessante. Anche per questo da tempo formiamo le nostre guide, con uno scambio continuo con ricercatori e speleologi. Da lì è nata l’ idea dell’ iniziativa Cave Science Pills, rivolta a tutti coloro i quali sono interessati a comprendere l’ ambiente carsico e quanto sia importante proteggerlo ». Una puntata ogni giovedì, dalle ore 21 alle 22, tenuta da esperti con un linguaggio semplice e chiaro.

Basta collegarsi alla pagina Facebook dell’ Associazione o al canale YouTube della Società Speleologica Italiana. «Nel frattempo stiamo lavorando a tante novità per le Grotte di Pertosa Auletta. Una brava ricercatrice, Rosangela Addesso, porta avanti uno studio sulla sostenibilità in grotta. Vogliamo capire come gestirla al meglio, quali limiti darci anche in termini di visitatori.

Perché abbiamo compreso bene, ne sono testimonianza anche il nostro Museo del suolo e il Museo speleo-archeologico, che il benessere ambientale è legato a questi due metri di pelle del Pianeta.

In occasione della riapertura, contiamo sia in giugno, metteremo in sicurezza l’ ingresso principale, ciò ci permetterà di continuare gli scavi archeologici che hanno testimoniato che lì vivevano uomini preistorici e protostorici, grazie alla costruzione di palafitte.

Riapriremo, inoltre, avendo completamente abbattuto le barriere architettoniche, le scale sono state sostituite da passerelle e abbiamo anche introdotto una barca autorizzata a portare carrozzelle.

Sono disponibili anche sei postazioni in braille per i non vedenti, per chi è affetto da sordità vi è un’ App gratuita, grazie alla quale si potrà seguire il percorso seguendo un video realizzato con il linguaggio dei segni», conclude il presidente D’ Orilia.

Da segnare in agenda l’ appuntamento in programma a Camerota dal 29 ottobre al primo novembre: Speleo Kamaraton. Un incontro di speleologia internazionale, per continuare a celebrare questo Anno Internazionale dedicato alle grotte e al carsismo.