“Vaccini a Km 0”, Roberto Russo, risponde al delegato alla sanità del Comune di Capri

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Riceviamo e pubblichiamo con richiesta

Capri 30 Gennaio 19:58

Apprendo con somma gioia che il Delegato alla Sanità Pubblica del Comune di Capri Dott. Bruno D’Orazi,
il 5 gennaio 2021,
unitamente al Sindaco dello stesso Comune,
abbiano rimesso al Presidente della Regione Campania una lettera con la quale veniva richiesto, che il piano vaccinale per i cittadini del Comune di Capri, anziché svolgersi a Napoli, potesse attuarsi sull’isola di Capri.
Questa informazione,
il Delegato Dott. D’Orazi sempre unitamente al Sindaco,
anziché conservarla in un cassetto del Comune di Capri dal 5 gennaio 2021,
avevano l’obbligo di divulgarla alla stampa e soprattutto all’intera cittadinanza, cosa purtroppo che non è mai avvenuta!
Mi permetto di suggerire al nostro Sindaco,
di voler assumere quanto prima, un valido addetto stampa, al fine di sopperire,
alle continue ed evidenti mancanze che vengono a rappresentarsi…
Inoltre, in questa vicenda kafkiana, mi permetto ancora di riscontrare,
che gli amministratori del nostro Comune,
hanno palesemente dimenticato
di coinvolgere l’altro Comune,
fondamentale per questo progetto così difficile ed ambizioso.
Vogliamo ricordare
agli amministratori del Comune di Capri,
che il Comune di Anacapri è parte integrante dell’isola di Capri, quindi andava assolutamente coinvolto nella richiesta alla Regione Campania!
Svelato il quarto segreto di Fatima, attendiamo con ansia di conoscere, quanto prima,
dal Delegato alla Sanità e dallo stesso Sindaco del Comune di Capri, perché posso immaginare che abbiano,
relegato in un altro cassetto e sempre dimenticato,
il PIANO PROGETTUALE per la somministrazione dei vaccini.
Stiamo parlando di organizzare una vera e propria
“macchina da guerra”
capace di affrontare tutte le problematiche relative soprattutto:al dove, al come e al quando, sarà possibile effettuare i vaccini per oltre 20.000 persone
40.000 se si considera anche il Comune di ANACAPRI,
e per un periodo di oltre 30 giorni.
L’Europa chiede spesso all’Italia di essere celere e soprattutto efficiente nella realizzazione dei progetti.
Siamo sicuri che tutti abbiano recepito questo messaggio ?
Roberto Russo