L’ira di Federalberghi Sorrento e Capri: «Più tutele ai lavoratori»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Tutelare lavoratori e imprese del turismo, Federalberghi penisola sorrentina e Federaberghi Capri in prima linea nella raccolta di firme avviata dalla Federazione italiana degli albergatori. Il presidente nazionale Bernabò Bocca e i presidenti delle organizzazioni aderenti presenti ieri in un’assemblea straordinaria, in rappresentanza di 27mila imprese turistico-ricettive e termali, sono i primi firmatari di una petizione rivolta al governo «per sollecitare a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi». Una sottoscrizione che può essere effettuata anche da singoli imprenditori, lavoratori e cittadini sulla piattaforma change.org, e che vede impegnate nell’iniziativa anche le associazioni degli albergatori della penisola sorrentina guidati da Costanzo Iaccarino, anche numero uno della Federalberghi Campania e gli albergatori dell’isola di Capri capitanati da Sergio Gargiulo. «Il 2021 si è aperto all’insegna di un ulteriore peggioramento dicono gli albergatori – anche a causa del perdurare del blocco dei flussi internazionali, del divieto di spostarsi da una regione all’altra e delle limitazioni alle attività ed ai servizi che caratterizzano i viaggi, per vacanza e per lavoro. Gli alberghi, pur potendo in teoria rimanere aperti, sono stati e sono ancora costretti alla chiusura perché vuoti. Con un blocco totale in primavera e in autunno una stagione estiva breve quanto onerosa a causa delle misure di sicurezza imposte nonché una stagione invernale ferma, il turismo è senz’altro il settore economico che più soffre per gli effetti di questa pandemia. Tutto ciò comporta per gli albergatori una crisi di carattere esistenziale oltre a incidere in maniera drammatica anche sulla situazione occupazionale». Attualmente la quasi totalità degli stagionali è privo di occupazione e circa il 50 per cento dei lavoratori a tempo indeterminato è in cig.