Maltempo, collegamenti in bilico. Torna l’incubo per i pendolari

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Tempesta a Capri, tra raffiche di vento e mare agitato. Il maltempo continua ad abbattersi anche sull’isola azzurra con un semi-isolamento che dura da tre giorni, caratterizzati da collegamenti marittimi ridotti all’essenziale, decine di corse annullate e una tendenza generalizzata ad un lock-down forzato. E all’intero fine settimana si sta aggiungendo anche la giornata di oggi, per la quale è stato emanato un nuovo bollettino di allerta meteo dall’unità di crisi della Protezione Civile regionale. “L’incontro” dei venti di ponente e libeccio porta al peggiore dei mari per la navigazione, con un moto ondoso che ha raggiunto addirittura quota quattro metri. Fenomeni meteorologici pericolosi, con raffiche di vento violente che hanno abbattuto un bellissimo esemplare di cactus in via Padre Reginaldo Giuliani, una delle stradine di collegamento tra il centro di Capri e via Tragara la strada degli innamorati. Una pianta di notevoli dimensioni, spezzata. E la situazione meteo marina ha, ovviamente, condizionato i viaggi via mare ma almeno il traghetto “Caremar” riusciva a garantire un minimo di contatto con la terraferma, evitando l’isolamento totale. Le corse effettuate, infatti, hanno consentito il cambio turno del personale sanitario dell’ospedale, del turn over delle squadre delle forze dell’ordine e più in generale ad avere almeno una boccata di ossigeno in fatto di servizi essenziali. Insomma il traghetto ha vestito i panni del cosiddetto “postale”, il naviglio che in epoche passate garantiva quotidianamente una delle poche possibilità di trasferta tra lo scoglio di Tiberio e la città. I l t r a gh e t t o “Driade” dopo lo stop, è rimasto nel porto di Capri, con ormeggi rinforzati, pronto anche per oggi ad essere una delle poche certezze in fatto di collegamenti. L’uscita dal tunnel del maltempo dovrebbe palesarsi, comunque nel tardo pomeriggio con i viaggi via mare da e per Capri che tra stasera e domani potrebbero, il condizionale è d’obbligo, tornare ad una piena regolarità.