A Capri l’evento con lo scambio di figurine

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri sessant’anni e non sentirli. L’isola azzurra, figurinista come poche sta celebrando con trasporto i primi sessant’anni della raccolta di figurine più amata dagli italiani. E così a Capri, dai nonni ai nipoti si raccontano con vecchi album custoditi gelosamente nelle case di Tiberio ma anche della zona del centro storico, giù sino a via Marucella e le strade che collegano al borgo marinaro, le parate di Zoff e Pizzaballa, arrivando a Platini, Zico ed il Pibe de Oro per giungere fino ai nostri giorni. I giorni di Ronaldo, di Insigne e di Immobile. E le edicole isolane sono state prese d’assalto da richieste di prenotazioni per non perdersi le ultime novità nate per celebrare una data così importante come la raccolta dell’attuale stagione sportiva per la quale la Panini ha dato spazio ad alcune mini-figurine che riportano le copertine di tutti gli album fino ad ora prodotti. Una vera e propria chicca per i tanti collezionisti capresi. L’isola di Capri, infatti, grazie alla passione di Massimo Lionetti e Roberto Colavecchia, ha con la raccolta un feeling particolare. Già da alcuni anni viene gestito un gruppo social che facilita gli scambi tra giovani e meno giovani. Questa modalità ha anche l’utilità di far ridurre a tutti il numero di figurine inutilizzate in quanto doppie. I due amatori capresi di figurine negli ultimi due anni, hanno inoltre, istituito un incontro durante il quale tutti i collezionisti dell’isola hanno avuto modo di scambiare le figurine face to face. Incontri ai quali con entusiasmo hanno partecipato in due anni oltre trecento persone. Quest’anno sarà impossibile ripetere l’incontro visto le vigenti normative tese a non diffondere ulteriormente il coronavirus ha spiegato Massimo Lionetti – Roberto ed io stiamo comunque pensando a qualcosa che richiami l’evento e che rispetti il momento e le leggi. Personalmente amo questa raccolta. All’album sono legato da un cordone affettivo. Grazie a questa raccolta ho stabilito con la matematica e con la geografia una intesa particolare’. Dell’album amavo le ultime pagine, quelle dedicate agli scudetti delle squadre minori. Passavo ore a memorizzare i luoghi di provenienza e i nomi degli stadi di ogni squadra. Ospitaletto, Pergocrema, Rondinelle Firenze, Lodigiani, Atletico Leonzio… sono parte di me. Quando sento di ingaggi super milionari e contratti televisivi faraonici penso che nel calcio l’ultima cosa bella rimasta è l’album di figurine Panini. Che non morirà mai