Capri svantaggiata, chiesta l’insularità

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

L’isola isolata, non è sempre una risorsa ma spesso un problema. A Capri si torna a parlare dello svantaggio dell’insularità. Le piccole località bagnate dal mare, infatti, viste nell’immaginario collettivo come paradisi vacanzieri, sono anche, e soprattutto, comunità svantaggiate dalla distanza dalla terraferma. Qualche tempo fa i comuni di Capri e di Anacapri, aderirono ad una specifica iniziativa dell’Ancim, l’associazione dei comuni delle isole minori, per chiedere, attraverso una raccolta di firme, la modifica all’articolo 119 della Costituzione ed il riconoscimento del permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità. Un’iniziativa di particolare importanza per un territorio come quello caprese per vedere riconosciuta, finalmente, anche dalla Costituzione, una condizione che, fino ad oggi, come possono attestare gli addetti ai lavori ma anche i giuristi e gli esperti in materia, non garantisce, di fatto, la pari opportunità e i pari diritti di cittadinanza per gli abitanti delle isole minori. Ad attanagliare l’isola azzurra sono, infatti, problemi legati, ad una lunga serie di categorie professionali interessate. Una proposta di legge che riconosca lo status di insularità potrebbe consentire, tanto per citare qualche caso pratico, che un insegnante (o un dipendente di qualsiasi pubblico impiego) residente sull’isola possa avere priorità di assunzione evitando così il suo spostamento in terraferma ed evitando anche disagi a chi dalla terraferma deve spostarsi ogni giorno a Capri. Sulla sanità, inoltre, riconoscere la particolare condizione di insularità potrebbe aiutare a rendere chiaro che la macchina della sanità deve essere rapportata non semplicemente alla popolazione residente, ma a quella nei momenti di massimo flusso, quando Capri come tante altre isole che vivono di turismo, raddoppiano, se non addirittura triplicano il numero di presenze e quindi della potenziale utenza da servire. Un caso su tutti, poi, è quello dei collegamenti marittimi, soggetti in particolare in questo periodo invernale a cancellazioni e soppressioni per avverse condizioni meteo marine che si aggiungono al taglio, nei mesi di bassa stagione.