Capri: buoni spesa, pronti 37mila euro di contributi dal Comune

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri riaperti i termini per i buoni spesa. Una nuova determina comunale stabilisce la riapertura della data di presentazione dell’istanza di accesso al beneficio dei buoni spesa alimentari. Il dispositivo prevede per tale obiettivo un’impegnativa di spesa di oltre 37mila euro come annunciato dall’assessore ai servizi sociali Salvatore Ciuccio che è anche il delegato al bilancio del comune. Per beneficiare delle nuove misure di solidarietà alimentare si potrà inviare domanda agli uffici comunali entro il prossimo 15 febbraio. Nel provvedimento si fa riferimento al decreto legislativo con il quale si concede possibilità agli enti municipali di mettere a disposizione della cittadinanza «buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari». E come da normative sarà l’ufficio dei servizi sociali del comune di Capri ad individuare «la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico». Secondo l’avviso per l’assegnazione dei contributi sotto forma di buoni spesa alimentare a favore dei cittadini aventi necessità il bonus verrà erogato una tantum a nuclei familiari residenti nel comune di Capri che si trovano nella condizione di aver «subito una perdita di entrate reddituali in conseguenza della cessazione obbligatoria dell’attività produttiva di ogni genere» oppure «in conseguenza di licenziamento o mancata assunzione o impossibilità a svolgere lavori occasionali». A poter ottenere il bonus spesa potranno essere anche nuclei familiari di Capri già censiti dai servizi sociali «che versino in situazione di grande difficoltà socioeconomica a rischio di emarginazione sociale, non in grado di soddisfare i bisogni primari ed essenziali». Il buono spesa è pari a 100 euro per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di cinquecento per le famiglie composte da cinque o più persone