Restaurata la Vittoria Alata di Anacapri: il messaggio dell’Amministrazione Comunale

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da Redazione

Sono terminati, ad Anacapri, i lavori di restauro estetico e strutturale del Monumento ai Caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Con una lettera alla popolazione, diffusa sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Anacapri, l’Amministrazione Comunale sottolinea l’importanza dell’opera, legata alla memoria storica del paese e al ricordo dei cittadini partiti per il fronte e mai più ritornati. 

Cari Anacapresi, 

sarebbe stato bello ed emozionante, per tutti noi, poter inaugurare il restauro estetico e strutturale del Monumento ai Caduti con un intenso evento pubblico, ma le attuali misure anti-Covid, purtroppo, non lo permettono. 

Iniziati lo scorso settembre sotto la direzione del dott. Andrea Porzio, i lavori si sono conclusi nei giorni scorsi, ed oggi ci ha pensato il forte vento a svelare la rinnovata Vittoria Alata, quasi come un segnale di buon augurio per il nuovo anno. 

In questa occasione, l’Amministrazione Comunale ci tiene ad esprimere nuovamente un sentito ringraziamento a Luca D’Angiola, commerciante anacaprese da anni attento ed impegnato nella cura di questo Monumento che rappresenta la nostra storia e che è diventato, nel corso dei decenni, sinonimo di una intera zona del nostro paese.

‘O Monument…   

Su questo Monumento sono iscritti i nomi di quei nostri concittadini che vennero chiamati a servire la patria negli anni della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Uomini che lasciarono le loro case, i loro affetti, la loro terra, i loro animali, il poco o il tanto che avevano, e partirono per il fronte, senza purtroppo ritornare. In loro onore, e per immortalare ad eterna memoria il loro sforzo e il loro sacrificio, fu eretto un Monumento, intorno al quale si è poi sviluppato il punto d’accesso della nostra Anacapri. 

Oggi, questo centro nevralgico del nostro paese viene rimesso a nuovo, ripulito dai danni del tempo che scorre, e la riflessione che siamo portati a fare in questa occasione è assai difficile e dolorosa. È una riflessione che fa i conti con una realtà di più di cento anni fa, estremamente diversa dalla nostra, a tratti inconcepibile. Le identità incise su questo Monumento rappresentano però il ponte tra noi e quella realtà, tra noi e quegli uomini. Sì, perché dobbiamo avere ben presente che quelle incisioni non sono solo nomi e date, ma rappresentano delle persone, giovani, meno giovani, con amori, figli, amici, passioni, sogni, paure, valori. Alcuni di loro sono partiti perché credevano nella causa bellica, altri perché volevano difendere l’Italia e i propri affetti, altri ancora, invece, vennero arruolati contro la loro volontà. Non conosciamo le ragioni o le circostanze di ciascuna partenza, ma una cosa le accumuna: il non ritorno, il sacrificio. E così, per onorare il loro mancato ritorno e il loro sacrificio, noi contemporanei dobbiamo impegnarci a mantenere salda la memoria della loro esperienza, così che nessuno più, qui come altrove, debba mai più lasciare la propria terra per andare a combattere contro altri suoi fratelli o sorelle, quali tutti noi siamo. 

L’augurio di questo 2021, appena iniziato dopo un anno di grande difficoltà, è quindi che il nostro Monumento ai Caduti, riportato al suo doveroso splendore, continui ad essere un ricordo, ma anche un monito contro tutte le guerre e contro tutti gli atti di sopraffazione, tirannia, violenza e intolleranza che ci dividono e ci mettono gli uni contro gli altri.”