Decisione del Tar: Capri ed Anacapri tornano arancione

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri deve essere arancione come il resto della regione. Lo ha stabilito il Tar Campania al quale si era rivolto l’avvocatura della Regione Campania accogliendo il ricorso e sospendendo di fatto le ordinanze comunali con le quali Capri ed Anacapri si erano dichiarate in zona gialla da domenica e sino ad oggi. Nel dispositivo sottoscritto dal presidente del Tar Salvatore Veneziano si legge che l’ordinanza sindacale si discosta consapevolmente dalle prescrizioni cautelative adottate con l’ordinanza del presidente della Regione Campania. Tra le considerazioni riportate nella sentenza del tribunale anche che dalla lettura dell’ordinanza non è dato evincere l’esatta natura del potere’ amministrativo esercitato. Secondo quanto decretato dal Tar se il comune di Capri avesse ritenuto illegittime e lesive le misure introdotte dall’ordinanza regionale avrebbe dovuto a sua volta impugnarne il provvedimento e chiederne la sospensione. Le amministrazioni comunali isolane, comunque, avevano già chiarito all’indomani del loro dispositivo che non vi era intenzione né di provocare né entrare in polemica con nessuno ma solo garantire un minimo di vivibilità sull’isola, dal momento che la situazione attuale lo permette. I nostri cittadini hanno sempre mantenuto un comportamento virtuoso aveva precisato il sindaco di Capri Marino Lembo e infatti al momento i casi di positività sull’isola sono contenuti e sotto controllo, anche grazie alle misure di sicurezza messe in atto dalle amministrazioni isolane. In ogni caso, da domani zona rossa nazionale per l’isola azzurra che, comunque, di questi periodi è tradizionalmente in un lock-down naturale dovuto all’azzeramento dei flussi turistici e in generale ad un territorio che vive nei mesi invernali una sorta di letargo