Appello Atex a De Luca: «Soldi per il turismo»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Il turismo della penisola sorrentina e di Capri dovrebbe essere al centro dell’agenda della Regione Campania. Richiesto anche un intervento da parte delle amministrazioni comunali. Parte dall’Atex Campania, l’associazione Turismo Extralberghiero Campania un appello al Governatore Vincenzo De Luca per posizionare tra le priorità del programma regionale il terziario campano ed in particolare della terra delle sirene e dell’isola azzurra. Per il nuovo programma di governo per i prossimi cinque anni in consiglio regionale hanno sottolineato il presidente Atex Campania Sergio Fedele e il presidente Atex Isola di Capri Graziano d’Esposito il presidente De Luca ha evidenziato i cinque obiettivi da centrare, ovvero la sanità e gli ospedali, un piano industriale e la questione ambientale, la riqualificazione di territori e periferie, la scuola e formazione, la sburocratizzazione e digitalizzazione, ma a nostro avviso ne manca uno di analoga importanza cioè il turismo. Questo settore identifica la nostra Regione, è vita’ per tantissimi territori, è la voce che porta la Campania nel mondo. Il turismo è disastrato a causa della pandemia, non ha presente e al momento non ha futuro. Più attenzione, dunque, per il turismo vero polmone dell’economia dell’intera regione, ed in particolare dei territori che abbracciano i comuni della penisola sorrentina, della costiera amalfitana e delle isole del golfo. Atex che di recente aveva scritto al premier Giuseppe Conte sollecitando un passo indietro del supercommissario Domenico Arcuri, ha chiesto ai vertici di Palazzo Santa Lucia per il turismo un programma immediato e straordinario che si sviluppi in due direzioni assistenza e ripartenza. Occorre che il turismo hanno detto Fedele e d’Esposito – venga inserito tra le assolute priorità, portando i punti del programma regionale quinquennale da cinque a sei e abbiamo invitato anche i sindaci dei comuni della penisola sorrentina e dell’isola di Capri a unirsi al nostro appello perché i nostri territori sono’ il turismo