FOCUS di Massimo Maresca – Risplende la novena dell’Immacolata

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Focus

      di Massimo Maresca

Risplende la novena dell’Immacolata

         La congrega dell’Immacolata Concezione di Anacapri attualmente vanta circa 700 iscritti. È una compagine molto attiva nel panorama isolano, cercando di essere vicina a chi è più nella necessità. Infatti, come formula il Codice di Diritto Canonico, una congrega «è costituita persona giuridica e riceve, per quanto è richiesto, la missione per i fini che essa si propone di conseguire in nome della Chiesa» (c.j.c. 313). Tanto è vero che, nello specifico, le attività svolte dalla Congrega dell’Immacolata girano attorno ad alcune attività cardine: mantenimento e cura della Chiesa di San Michele; partecipazione ufficiale alle processioni, come quella di Sant’Antonio, Corpus Domini e Venerdì Santo; opere di beneficenza ad associazioni locali o a privati (compresi i meno abbienti); organizzazione di viaggi religiosi, in comune accordo con il parroco; raduni regionali o nazionali delle congreghe.

         Domenica 29 novembre anche quest’anno inizia la Novena, una serie di celebrazioni atte a preparare i fedeli a vivere adeguatamente la solennità dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre. C’è grande fermento attorno alla preparazione di questi giorni e i membri più attivi quasi non stanno nei panni tanta l’emozione.

         È a proposito di emozioni che abbiamo raccolto la testimonianza di uno dei membri di rilievo del Pio Sodalizio, il carissimo Pierpaolo Aversa, che ricopre il gravoso compito di Vice Priore, anche detto Primo Assistente. «Ogni anno con l’inizio della novena le emozioni sono tante, è come immergersi in una intimità tutta speciale con la Vergine Immacolata, dove poterle affidare tutte le mie preghiere. Ad ogni fine novena la parola che mi viene dal cuore è un arrivederci all’anno successivo, sapendo in cuor mio che Lei è sempre presente».

Alle celebrazioni partecipano in media una sessantina di persone. Il numero varia tra le cinquanta e le settanta unità. Generalmente tradizione pratica vuole che la novena, una volta iniziata, non venga interrotta (eccetto in casi di estrema gravità).

«Per una buona riuscita della novena», chiarisce il Vice Priore, «tutto comincia a partire dagli inizi di novembre, quando il parroco, Don Marino De Rosa, con il priore (Carlo Balsamo) e i suoi assistenti procedono con la stesura del programma religioso. A partire da metà novembre, una volta chiusa al pubblico, si procede alla preparazione della Chiesa. Ognuno ha il suo ruolo ben preciso, come una catena di montaggio. La restauratrice Scuotto procede con la pulitura di tutto ciò che è presente sugli altari (ad esempio crocifissi, candelabri, leggio). Il buon Ignazio e il volenteroso Luigi sono addetti alla copertura del pavimento che avviene con la stesura dei tappeti e la sistemazione delle sedie. L’organista Maria e il suo coro ripassano ogni sera i testi che ci accompagnano per tutta la novena. La segretaria Elena è addetta ai rinnovi delle tessere che avviene durante la novena».

         Tutto questo fermento fa capire che i fedeli sono ancora tanto legati alla novena. I motivi sono tanti, «tra cui» asserisce il Primo Assistente «proprio la particolarità delle celebrazioni e il luogo dove si vivono le celebrazioni liturgiche. Ricordiamo infatti che la novena dell’Immacolata si celebra nella chiesa di San Michele, chiesa che per l’intero anno è praticamente un museo, ma che per circa una decina di giorni l’anno risplende della luce di una comunità».