Un carrello per gli anziani donato dai benefattori

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri in servizio un nuovo carrellino elettrico, per gli anziani e le persone con difficoltà motorie, grazie a donazioni benefiche e iniziative di solidarietà. Per i capresi che abitano lontano dal centro storico parte da oggi un servizio speciale di trasporto a trazione elettrica per raggiungere le zone impervie e lontane dal centro a bordo il nuovo mezzo che il comune di Capri ha acquistato con donazioni di benefattori e privati cittadini. A lanciare la campagna di solidarietà è stato il Movimento Cristiano Lavoratori, al quale ha fatto subito seguito la compagnia teatrale isolana Arianis mettendo a disposizione il ricavato del biglietto di ingresso dei propri spettacoli. A coordinare l’iniziativa è stato l’assessore ai servizi sociali del comune di Capri Salvatore Ciuccio che, l’altro giorno, subito dopo l’arrivo sull’isola del nuovo carrellino ha fatto predisporre i cosiddetti giri di prova lungo le strade più strette delle zone alte di via Tiberio, Tamborio, Vanassina, Matermania, ma anche sperimentando i percorsi delle vie che conducono a Marina Grande e Marina Piccola. «Il nuovo carrellino consentirà alle persone anziane e a quelle con difficoltà motorie specie in questo periodo di lock-down che impedisce la mobilità all’interno del territorio ha spiegato l’assessore Salvatore Ciuccio – di sentirsi meno isolate e non penalizzate per i loro spostamenti e si aggiungerà al parco macchine in dotazione ai Servizi Sociali comunali. Ringrazio tutti per la sensibilità e l’attenzione dimostrata e la platea dei benefattori e dei tanti collaboratori che hanno contribuito al successo di questa importante iniziativa». L’assessore Salvatore Ciuccio nel ruolo, poi, di presidente della sede di Capri del Movimento Cristiano Lavoratori ha voluto anche ringraziare sia la sede nazionale che provinciale del Movimento «che hanno creduto nell’iniziativa proposta da Capri ha spiegato – elargendo il primo contributo iniziale e rappresentando così l’incipit dell’azione benefica. Grazie. Grazie e ancora grazie. Ce l’abbiamo fatta».