Anche a Capri ed Anacapri postazioni per i tamponi antigenici per le scuole

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Fonte: Roma

NAPOLI. Un punto per i tamponi per il personale scolastico, i bambini da 0 a 6anni e i familiari, in vista della prossima riapertura in presenza delle scuole dell’ infanzia e delle prime elementari: è quello aperto all’ Ospedale del Mare di Napoli.

Le postazioni sono aperte tutti i giorni dalle 9 alle 17. «C’ è una postazione con quattro truck dell’ Usca che si aggiungono ai 25 già operativi sul territorio – spiega il direttore generale Ciro Verdoliva -. Ci sono quattro gazebo per tenere i bambini e il personale al coperto in caso di pioggia e un intrattenimento per i piccoli in attesa del test che va prenotato». La capacità è di 800 tamponi giornalieri che in caso di necessità possono essere aumentati fino al doppio. Attivate anche una postazione a Capri e un’ altra ad Anacapri. Gli interessati si sottoporranno prima al tampone antigenico rapido, con risposta in un quarto d’ ora: in caso di postivitià si passerà al test molecolare con esito il giorno dopo. «Bisogna lavorare adesso per far sì che quando la scuola tornerà ad essere in presenza non restino esclusi gli alunni fragili e quanti non potranno essere in classe per colpa del virus» dice Barbara Preziosi, coordinatrice provinciale di Napoli di Italia Viva. «Si deve prevedere – spiega – una didattica mista, che sia in presenza per gli alunni che possono tornare in classe e a distanza per i ragazzi che dovranno restare a casa. Molte mamme mi stanno contattando in questi giorni, preoccupate per la possibilità che i propri figli vengano discriminati e venga negato loro il diritto allo studio». Secondo la Preziosi «la programmazione va fatta prima. Non si può attendere che la Regione decida per poi elaborare il piano tra didattica in presenza e dad. Occorre che le scuole siano pronte sin d’ ora e che si adeguino rapidamente a quanto sarà deciso in sede di Unità di Crisi. Se non ci si prepara adesso, i ragazzi che non potranno tornare in classe saranno discriminati, perché non avranno a disposizione delle lezioni ma solo dei compiti da svolgere a casa»