Covid e disagi in tribunale, ieri chiuse tre cancellerie I penalisti infuriati: così non si lavora, meglio chiudere

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Fonte: Cronache di Napoli

di Achille Talarico

Pandemia e giustizia L’ avvocato Bianco: non siamo stati neanche avvisati. E a Capri attività ferme per la morte di un commesso

NAPOLI – Giustizia e disagi Covid, avvocati infuriati: “Non si può lavorare così, meglio chiudere tutto”. Emergono grosse difficoltà nel Palazzo di Giustizia di Napoli, soprattutto nel settore penale, alla luce di alcuni casi Covid tra il personale.

Ieri per esempio, tre cancellerie chiuse ed evacuate al quindicesimo piano della torre C e stop alla IV ed alla V sezione della Corte d’ Appello. “Non si può andare avanti in questo modo – sottolinea l’ avvocato Giovanni Bianco – chiudono gli uf fici e noi avvocati non ve niamo nemmeno avvisati.

A questo punto meglio che si chiuda tutto piuttosto che restare aperti in queste condizioni”.

Con lo stop alle cancellerie resta il problema della presentazione dei ricorsi, come quelli in Cassazione e al Riesame, dato che con la Pec vengono dichiarat inammissibili. “Dovremo ricorrere all’ impugnazione esterna a Nola” sottolinea il noto penalista, che però potrebbe creare problemi di affollamento negli uffici.

Per le cancellerie aperte, invece, si riceve solo su appuntamento. Di qui anche la proposta: “Ma che ci vuole ad inserire in un decreto immediatamente esecutivo – una postilla – che autorizzi in via di urgenza e in ragione della pandemia in atto il deposito di tutti gli atti via Pec in attesa di una norma che consenta nell’ era digitale qualcosa in più delle vendite su Amazon?” ironizza l’ avvocato. Contestata anche la fissazione degli orari dei processi, spesso a cavallo di pochi minuti l’ uno dall’ altro dei quali molti rinviati anche perché diversi colleghi sono in quarantena. Situazione molto difficile anche sulle isole: a Capri – un’ udienza penale al mese e un’ udienza civile alla settimana – dove è morto il commesso dell’ ufficio del tribunale, non c’ è il sostituto e le udienze sono ferme da un paio di settimane. Gli uffici del giudice di pace dal 19 novembre saranno in astensione. Anche Procida si trova senza personale, tanto che era stata avanzata un’ istanza da parte del sindaco.

E Ischia starebbe messa addirittura peggio in quanto materialmente sulle isole non ci vuole andare nessuno. Per quel che concerne il tribunale di Nola, invece, c’ è malumore dopo il decreto del presidente che ha disposto la sospensione dell’ espletamento dei consulenti tecnici d’ ufficio presso i singoli studi medici per quanto riguarda la previdenza. Su tale questione la Camera Previdenziale Napoletana ha chiesto l’ intervento del consiglio dell’ ordine degli avvocati per attivarsi per l’ immediata revoca.