Focus di Massimo Maresca – Liberi di Leggere

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Focus

      di Massimo Maresca

Liberi di leggere

            E se invece di COVID-19 si considerasse altro nella vita? Sembrerebbe essere questo uno dei messaggi criptati che arriva dalla più lodevole “pensata” di cultura potabile messa in piedi sulla nostra isola. Nessuna esagerazione, è una cosa davvero per tutti. Parliamo di un’iniziativa del Forum dei Giovani di Anacapri, intitolata “Liberi di Leggere”. Appare chiaro il motivo di questa genialata: voler rendere chiunque libero di prendere tra le mani un libro e leggerlo. Semplice! Eppure… per evitare che ognuno si faccia la propria idea, abbiamo voluto contattare Laura Di Tommaso che si è fatta paziente portavoce per meglio spiegarci il significato delle cassette installate e come raggiungere questa forma di libertà, che secondo l’ultimo studio ISTAT è più apprezzata tra i giovani del Nord Italia[1].

            «Questa iniziativa», esordisce la Di Tommaso, «non può e non vuole essere rivolta soltanto ad una parte specifica della comunità. Essa contribuisce al miglioramento di tutti. Crediamo fermamente che, attraverso una migliore circolazione dei libri, la nostra comunità possa essere sempre più abile ad immaginare. E in una comunità che sa immaginare, anche i giovani crescono e vivono meglio». Uno sguardo molto preciso, quello del FdG, in merito a uno degli elementi che migliorano una comunità.

Nulla di sentimentale o smielato negli obiettivi del Forum: «La cultura non è costituita soltanto dai libri. Abbiamo molte eccellenze intellettuali e scientifiche qui al sud, insieme a un tessuto di cultura popolare molto forte», precisa Laura. «Però, se è vero che al nord del paese si legge di più, è anche vero che il tenore economico di una società influenza, in parte, la possibilità di acculturarsi. Del resto, la cultura in Italia non è quasi mai gratuita: i libri si comprano, i biglietti al museo si pagano, ecc. Questo sicuramente non incentiva le comunità delle aree economicamente più deboli ad istruirsi. Nonostante questo gap sia riscontrabile in modo marginale sull’isola di Capri, che gode di una fiorente economia, è sostanziale implementare sempre più la circolazione gratuita dei vettori culturali, al fine di aprire l’accesso alla cultura a tutti». Un vettore, quello dei testi, sostenuto fortemente dai giovani anacapresi che con questa e altri progetti cerca di spingere tutti alla lettura.

Anacapri si guadagna il titolo di “Città che legge”, un auspicio ma anche un appellativo oggettivo: «Il Forum ha promosso in passato iniziative sulla lettura: la raccolta e la creazione della Piccola Biblioteca Civica, il Bookcrossing negli esercizi commerciali (in due edizioni), alcune letture in piazza, i “Libri al Buio”. Tutte iniziative che la comunità anacaprese ha accolto con grande entusiasmo e interesse. Esiste un tessuto attivo che legge e fa leggere: dalle iniziative ufficiali e gli eventi culturali sulla lettura, a quelle spontanee, nate da singoli cittadini che hanno trovato interessante promuovere la lettura. Non siamo i primi, infatti, ad aver promosso iniziative di questo genere, che hanno sempre riscosso grande successo, come ad esempio le attività sul mondo dei fumetti promosse da Arcadia, i vari bookcrossing sperimentati da altre associazioni prima di noi. Volendo fare un riferimento più ampio, potremmo anche citare gli innumerevoli personaggi letterari che Anacapri ha ospitato, e i vari scrittori locali che vivono sul territorio. Ragioni valide per affermare che sì, Anacapri è una città che legge. È chiaro che ci auguriamo che Anacapri diventi sempre più una comunità lettrice, e speriamo che questa iniziativa contribuisca a migliorare questo aspetto».

Ma allora la pandemia può forse bloccare la cultura? «La cultura non dovrebbe mai rallentare. La pandemia sicuramente limita i rapporti umani, linfa vitale della cultura, ed esclude, soprattutto in questo momento, la possibilità di viaggiare, di visitare musei, di andare al cinema, di avere scambi e confronti. Dinanzi a questa problematica molte istituzioni, in particolare quelle museali, hanno colmato il vuoto con iniziative digitali finalizzate alla divulgazione e alla connessione, seppur a distanza. Durante il lockdown anche noi Forum, nel nostro piccolo, ci siamo posti lo stesso fine, condividendo sui social consigli e proposte di “cultura alternativa” di vario genere, giungendo poi alla formula del quiz, per stimolare una partecipazione attiva. La cultura è, infatti, qualcosa di vivo, dinamico, soggetto a promiscuità; non qualcosa di “elevato” e prestabilito. Proprio per questo, crediamo che l’iniziativa “Liberi di leggere” possa essere fonte di cultura. E in tempi di pandemia può essere anche un buon compromesso: una sorta di biblioteca “diffusa” che garantisce distanza fisica, ma connessione tra le persone. Questa volta non attraverso uno schermo, bensì grazie alla passione per la lettura; non più lasciando un commento sulla Home di Facebook, ma scrivendo sui volumi una dedica, un consiglio, un pensiero».

Per altre informazioni o curiosità, si può seguire la pagina del Forum dei Giovani di Anacapri