Comune di Capri, al via il nuovo piano veicoli di via Roma

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri via Roma pedonale e la strada provinciale Capri-Anacapri riservata ai veicoli a trazione elettrica. Si prova a ripensare la mobilità sull’isola azzurra e sul tavolo ci sono due ipotesi che, se concretizzate, proietterebbero la terra cara all’imperatore Tiberio in un futuro sostenibile in fatto di trasporti. Per via Roma, la strada carrozzabile che a qualche decina di metri dalla piazzetta conduce sino a piazzale Europa e alla località Due Golfi dalla quale si snoda il traffico verso Marina Grande, Marina Piccola e Anacapri si dovrebbe riparlare della pedonalizzazione. Un progetto più volte proposto in passato che si potrebbe realizzare nell’immediato futuro rendendo la strada off limits per i veicoli, ripavimentandola con basolati e lastricati in stile caprese. In alternativa si potrebbe ridurre la carrozzabile ampliando di molto gli attuali marciapiedi e rendere via Roma, comunque, una passeggiata pedonale limitando il traffico di quell’arteria soltanto ai taxi, mentre autobus e mezzi privati dovrebbero fermare la loro mobilità sino a piazzale Europa. Per la provinciale Capri-Anacapri, invece, un’idea rivoluzionaria destinata a fare epoca, ovvero una circolazione consentita esclusivamente ai mezzi a trazione elettrica, dalle bici a pedalata assistita ai tradizionali carrellini capresi sino ai nuovi mini-bus elettrici. A proposito di circolazione L’Isolano ha lanciato la campagna sulla sicurezza stradale Apri gli occhi La tua vita vale più di un minuto. Dedicata a tutte le persone che hanno perso la vita in un incidente stradale, ed alle loro famiglie, la campagna si concentra sulle problematiche essenziali in materia di sicurezza stradale. Apri gli occhi sarà, dunque, l’hashtag ufficiale dell’iniziativa di sensibilizzazione che intende suscitare sull’isola azzurra un’emozione riflessiva con una serie di spot indirizzati ad un target di pubblico specifico, i ragazzi dai dodici ai diciotto anni. «Il messaggio è questo hanno spiegato i promotori de L’Isolano – l’incidente, appunto, non è un incidente e non avviene per caso, siamo noi a scegliere».