Indennità non pagate, la rivolta dei sindacati

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri. Indennità non pagate a Capri al personale comunale, Cgil e Cisl preannunciano uno stato di agitazione chiedendo la risoluzione della problematica. Cgil Funzione Pubblica e Cisl Fb, area metropolitana di Napoli, hanno inviato una nota al segretario generale del comune di Capri, al responsabile del personale, al responsabile dei servizi finanziari e per conoscenza al sindaco e all’assessore con delega al personale avente ad oggetto «indennità e spettanze non pagate». Un’istanza avanzata a seguito dell’attesa, sino ad oggi vana, del pagamento di indennità relative alle performance dei tre anni precedenti a quello in corso, vale a dire le annualità 2017, 2018 e 2019. Nel mirino delle sigle sindacali anche le spettanze economiche relativamente alle cosiddette «progressioni orizzontali» dello scorso anno per le quali anche non avrebbero avuto al momento nessun riscontro oggettivo e concreto ognuno dei componenti dell’organico del personale che ne avrebbe avuto diritto secondo quanto previsto dalle contrattazioni di lavoro. «Ad oggi hanno scritto Franco Raglia e Vincenzo Pagano rispettivamente delle segreterie provinciali di Cgil Fp e Cisl Fp nonostante le precedenti e reiterate richieste non sono state pagate le indennità relative alla performance per gli anni 2017, 2018 e 2019; inoltre, non sono state pagate le progressioni orizzontali anno 2019. Tali ritardi sono inspiegabili in quanto le indennità di cui sopra e le progressioni orizzontali sono state regolarmente finanziate in Delegazione Trattante a seguito della sottoscrizione definitivi dei Contratti decentrati parte giuridica ed economica anni 2017, 2018 e 2019. Il mancato pagamento costituisce palese condotta antisindacale e potrebbe essere oggetto di danno erariale». Da parte delle organizzazioni sindacali è stato precisato che «nel rispetto delle norme anti Covid non hanno proclamato l’assemblea del personale», però preannunciano «in caso di mancato riscontro lo stato di agitazione del personale». I sindacati hanno anche anticipato che potrebbero attivare la procedura di conciliazione ed informare la Corte dei Conti.