Lavori in strada, tolleranza zero «Ripristino obbligatorio per le ditte»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri. Obbligo di ripristino a regola d’arte delle strade di Capri interessate dai lavori pubblici a tutela del decoro e dell’immagine dell’isola, intanto rinviata di nuovo la nomina dei componenti della commissione locale per il paesaggio. Approvato sull’isola azzurra un disciplinare metodologico procedimentale che obbliga le ditte che effettuano opere di scavo e posa in opera dei sottoservizi sul territorio comunale a ripristinare a regola d’arte il piano viabile e pedonale. E per dimostrare già in fase programmatica che verrà garantito il ritorno allo stato dei luoghi originario sarà richiesto alle imprese un planning tecnico cantieristico. Un dossier completo e dettagliato a carico di chi per opere pubbliche attua «manomissioni di suolo pubblico mediante scavo, con relativo beneficio a loro fine d’azienda, dell’utilizzo del sottosuolo». Secondo quanto sottoscritto dagli uffici e dal dirigente competente «tale comportamento negligente, comporta un evidente nocumento alla parte pubblica territoriale e alla cittadinanza tutta, con relativo danno all’immagine ed al decoro dei luoghi simbolo dell’isola di Capri». Il dispositivo con il quale si approva l’apposito disciplinare evidenzia «che da uno screening attuato, emerge che la quasi totalità degli interventi posti in essere dalle società operanti sul territorio comunale, riguardano interventi sui marciapiedi, piazze, strade urbane e vicinali, e non rispettano i canoni del decoro urbano essendo gli stessi concepiti non a regola d’arte e non rispettano gli aspetti basilari del buon costruito in materia di ripristino del piano viabile e dei manufatti esistenti». A Capri, dunque, nasce un regolamento metodologico procedimentale a tutela delle strade e dell’arredo urbano con l’obbligo di presentare un planning progettuale dell’intervento che contempli l’esecuzione a regola d’arte con perfetto ripristino del piano viabile e degli eventuali manufatti esistenti. Il vademecum suddivide il territorio di Capri in quattro zone, le asfaltate periferia urbana, il centro storico, Marina Grande e infine la zona alta periferia urbana. A seconda del rione in questione le ditte saranno obbligate a ricomporre il ripristino per l’intero tratto del quadrone o del basolato oggetto di intervento secondo le modalità di decoro ed a regola d’arte e senza che si intraveda alcuna legatura tra la zona di intervento e la zona di ricomposizione post ripristino. Intanto dalla seduta di consiglio comunale di ieri mattina non sono arrivati i nuovi membri della commissione locale per il paesaggio. Dopo il primo rinvio della scorsa settimana, anche nella successiva seduta di civico consesso è stato deciso di rinviare la sostituzione dei due componenti dell’organismo.