Aliscafi, l’app salva-pendolari

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Riprendere il confronto sulla funicolare per Anacapri, intanto le prime corse del trenino rosso per il porto, effettuate invece dai bus, preoccupano l’utenza. Sono i trasporti interni ed esterni con l’isola a tenere sempre banco all’ombra dei Faraglioni. Per quanto concerne la funicolare che collega Marina Grande con il centro di Capri, l’avviso che ha ufficializzato la prima corsa alle ore 7.40 con i viaggi precedenti (dalle ore 6) svolti da bus sostitutivi ha destato timori tra i passeggeri che raggiungono di buon mattino la terraferma. La coincidenza con i primi aliscafi, infatti, come sottolineato da alcuni pendolari, in talune giornate, come ieri, lunedì, tradizionalmente contraddistinto dall’esodo di tanti che durante la settimana lavorano a Napoli o in penisola, rischia di far rimanere a terra chi corre per partire di buon mattino. La capienza dei bus è inferiore a quella della funicolare, e monitorata per evitare assembramenti come da protocolli, e i primi viaggiatori temono che alle prime luci dell’alba partire in questa modalità divenga un’odissea. Intanto sul fronte dei collegamenti interni si auspica la ripresa del tavolo di confronto per un nuovo mezzo di trasporto alternativo che possa collegare velocemente ed in sicurezza Marina Grande con Capri ed Anacapri senza congestionare ulteriormente il traffico. Una soluzione rappresentata da una nuova funicolare così come era stato ribadito proprio poco prima dello scoppio della pandemia, lo scorso mese di febbraio, durante un incontro tematico organizzato dall’Ascom Anacapri. Un momento di costruttivo incontro fra tutte le forze politiche, imprenditoriali, associative e di categoria presenti sull’isola durante il quale lo stesso sindaco di Capri Marino Lembo ribadì la necessità di ritornare ad affrontare le problematiche della mobilità interna e dei collegamenti intercomunali attraverso la realizzazione in maniera condivisa «di un nuovo collegamento tra i due comuni in un’ottica di sistema integrato dei trasporti». Infine per quanto concerne i collegamenti marittimi pendolari ed isolani chiedono che in coincidenza con l’arrivo dei mesi invernali e quindi con condizioni meteo che potrebbero spesso rivelarsi avverse di istituire, finalmente, come si attende da anni, una infoline e una app per comunicare in tempo reale agli utenti i mezzi in partenza, quelli soppressi, quelli che partono in via straordinaria. In questo senso, inoltre, sarebbe di vitale importanza (e civiltà) dotare i porti di Capri e Napoli di zone di attesa, coperte e riscaldate, dove trovare rifugio durante le fasce orarie che registrano uno stop ai collegamenti