Di Capri: «In cilindro bianco per il film di Falcone»

0
180

Fonte: Il Mattino

di Stefano Prestisimone

Al centro c’ è un’ isola immaginaria, San Nicolas. Intorno storie d’ amore che attraversano generazioni, tra gravidanze inattese, ex fidanzati in fuga, e l’ occasione unica di rincontrarsi in un luogo speciale. Un po’ favola, un po’ musical, arriva nella sale dal 15 ottobre (Covid-19 permettendo) «Alessandra-Un grande amore e niente più», film di Pasquale Falcone, 64 anni, da Cava de’ Tirreni, cineasta per passione. Passato dalla gestione di un locale cavese, (il Porky’ s, in voga degli anni ’90), alla regia. Tra i protagonisti del nuovo film, autoprodotto (budget appena 250.000 euro) e autodistribuito (25 copie), sono Sergio Muniz, Sara Zanier, Eleonora Facchini, Giacomo Rizzo, Rosaria De Cicco, la giovane cantante e chitarrista Alessandra Tumolillo, Sabrina Marciano, Fabio Massa. E il cameo di Peppino Di Capri che interpreta se stesso alle prese con una nuova versione di «Un grande amore e niente più», brano con il quale vinse il festival di Sanremo nel 1973.

«Tutto è cominciato quando Falcone si è presentato con la sinossi del film tra le mani, dicendo che non poteva esserci miglior finale che la mia canzone», spiega l’ uomo di «Champagne»: «Mi è piaciuta l’ idea di base del film e il contesto della mia partecipazione, una scena quasi felliniana, con me che scendo da una lussuosa auto inglese d’ epoca con cilindro e completo bianco accompagnato dalla De Cicco vestita da antica popolana. Arrivato al piano vengo circondato da ballerini e cast per l’ esecuzione del brano, rielaborato dal mio tastierista, Enzo Anoldo, con l’ utilizzo di corni inglesi».

Dietro l’ idea del film c’ è una storia vera: «Festeggio 50 anni di vita con mia moglie, eravamo molto giovani quando ci siamo conosciuti», spiega Falcone, «e mi è venuta la voglia di raccontare cosa ci accadde: una gravidanza inaspettata e inopportuna quando eravamo ragazzini.

E la nascita di una figlia. Colonna sonora di quel periodo così particolare della nostra vita fu una canzone dei Pooh, Alessandra, che raccontava una storia simile. Così mi sono lanciato in questa avventura un po’ folle, senza particolari ambizioni al botteghino ma con la chance di farlo passare per Natale sulle piattaforme tv. Da Mamma mia ho preso l’ ambientazione su un’ isola che non c’ è, ma anche tre protagonisti di quel musical: Sergio Muniz, Sabrina Marciano e Eleonora Facchini.

Volevamo girare a Salina, ma per questione di budget abbiamo scelto Marina di Ascea, Casalvelino e Acciaroli dove abbiamo provato a ricreare l’ atmosfera da isola. E poi le canzoni, tre originali scritte da me e da Michelangelo Maio, più quella di Peppino. Si intrecciano storie d’ amore di tre generazioni: quella dei due quindicenni, che poi ritroviamo quarantenni, e infine quella dei figli ventenni».

Al film hanno partecipato anche pizzaioli di grido e food blogger: «Sia io che mio figlio siamo nel campo. Così abbiamo immaginato un convegno sulla dieta mediterranea con l’ intervento dei pizzaioli Gino Sorbillo, Salvatore Lionello, Vincenzo Capuano e dei food blogger Vincenzo Falcone, Egidio Cerrone e Marco Infante».

Ora Falcone sta lavorando ad un nuovo progetto: «È un docufilm già in lavorazione che racconta di 50 anni di vacanze italiane».