Cantiere Beverello, Federalberghi Capri «Troppi disagi, con la pioggia sarà caos»

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Fonte: Il Mattino

di Antonino Pane

Dal sole al vento alla pioggia. Gli utenti del Beverello alle prese con una nuova emergenza. È bastato il fortunale dell’ altro pomeriggio per mettere in evidenza una nuova carenza con cui bisognerà confrontarsi sempre di più nei prossimi mesi, la mancanza di un ricovero in caso di pioggia.

E così dopo il sole rovente, l’ acquisto degli ombrelloni protettivi da parte dell’ Autorità portuale, ecco farsi strada lo spettro autunnale che non può essere certo risolto solo con ombrelloni che, tra l’ altro, si sono dimostrati fragili già con il vento. Il cantiere per la costruzione della nuova stazione marittima avanza ma non è certo ipotizzabile che possa costituire un riparo nei prossimi mesi. Così, accanto ai problemi di sicurezza sanitaria da continuare a mantenere anche in bassa stagione, avanza veloce la necessità di un riparo provvisorio in caso di pioggia e freddo. Temi che preoccupano i pendolari ma anche gli operatori turistici: Federalberghi Isola di Capri torna a protestare per quelle che definisce «le vergognose condizioni in cui versa il molo Beverello».

LA PROTESTA E lo fa con una lettera aperta inviata ai sindaci di Capri, Anacapri e delle altre isole del Golfo di Napoli ed alle associazioni di categoria. Nella lettera il presidente Sergio Gargiulo denuncia la scarsa attenzione dell’ Autorità portuale alle problematiche imposte dai lavori in corso e alle necessità dell’ utenza, soprattutto in previsione dei mesi invernali.

«Non bisogna focalizzare l’ attenzione – sottolinea Gargiulo – solo sulle esigenze dei turisti che vogliono raggiungere le isole in estate per le quali noi ci siamo battuti e continueremo a batterci. Ci sono anche le sacrosante necessità di chi, anche quotidianamente, usufruisce dei collegamenti marittimi ed a queste persone, in attesa del nuovo terminal, bisogna assicurare un minimo di decenza nei servizi. Il molo Beverello è uno spazio aperto soggetto alle condizioni climatiche: non c’ è sempre il sole e bisognerà trovare una soluzione in caso di pioggia, soprattutto se insistente nei prossimi mesi. Dove andranno a ripararsi gli utenti in attesa visto che non si è pensato di predisporre uno spazio coperto per ripararsi da acqua e vento?». Pietro Spirito, presidente dell’ Autorità di sistema portuale, smorza subito le polemiche: «Gli ombrelloni per ripararsi dal sole sono stati rimossi perché inadatti alla pioggia. Ci sono i gazebo, il molo dove trovare riparo in caso di pioggia e anche la struttura al centro delle biglietterie può essere utilizzata». Ma Gargiulo va oltre, denuncia anche la scarsa attenzione alla necessità dei disabili. «Non c’ è una panchina per ripararsi dal sole, dall’ acqua e dal vento, non c’ è posto per sedere in attesa degli aliscafi. Anziani e persone con difficoltà motorie sono lasciati senza nessuna possibilità di riposo. È capitato anche al sottoscritto e a nulla è servito protestare con le forze dell’ ordine e la Protezione Civile. A noi sembra che gli uomini in divisa presenti sul luogo dovrebbero segnalare i problemi che ci sono all’ Autorità portuale». Per Federalberghi, insomma, non è stato opportunamente valutato il disagio degli utenti. «Il progetto dei lavori di rifacimento del terminal degli aliscafi era noto da tempo – fa notare il leader degli albergatori – si sa che i lavori dureranno almeno due anni, quindi due inverni buoni da far passare e anche due estati che certo non si possono affrontare con gli ombrelloni sistemati quest’ anno per fare un po’ di ombra ai passeggeri in attesa».