La strana estate di Capri senza i turisti americani

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri. «Capri, una fuga per ricchi e famosi, è senza i suoi americani» e con un porto insufficiente e lunghe attese per i trasporti. In un ampio reportage de The New York Times di Valeriya Safronova emergono per la strana estate 2020 le criticità che da tempo attanagliano l’isola azzurra. E se la chiusura delle frontiere per la pandemia è la causa in questa stagione dell’assenza dei visitatori provenienti dagli Stati Uniti che «costituiscono la quota maggiore sostiene il giornale americano – di turisti stranieri sull’isola italiana» restano in piedi le problematiche più volte segnalate dalla maggior parte dei vacanzieri che si imbarcano per la prima volta con direzione la terra dei sogni. «Il viaggio in traghetto per Capri, l’isola al largo delle coste del sud Italia, dura circa un’ora questa la descrizione di una trasferta a Capri secondo The New York Times – Una volta sull’isola, molti di quelli a bordo hanno trascorso il resto della giornata in fila per la funicolare, per gli autobus, per i taxi e per le barche». L’analisi dei flussi turistici è nota ed indiscutibile, vale a dire calo dei vacanzieri stranieri e incremento da record di quelli italiani. Un risultato abbastanza prevedibile data la pandemia mondiale e tutto sommato meno negativo di quanto si presagiva all’ombra dei Faraglioni e nelle altre località vacanziere sino ai primi quindici giorni di giugno. «Altri hanno detto si legge nel reportage – che la differenza tra la stagione turistica di quest’anno e l’ultima è stata appena percettibile». In ogni caso anche dagli Usa arriva la conferma che falla del territorio caprese in versione turistica, in primis, resta l’arrivo, al quale si aggiungono i momenti successivi, ovvero la struttura portale all’attracco ed il circuito dei trasporti. Infine anche in America strizzano l’occhio al turismo sostenibile. «Un minor numero di persone sull’isola racconta il giornale leader dei mass-media degli States – ha significato una rinascita della natura, con acque più pulite e più spazio per la fauna dell’isola».