Quella notte di festa a Capri per Barbara ma i sospetti sul virus portano in Sardegna

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Barbara Berlusconi, daughter of the talian prime minsiter, attends a Serie A soccer match between Ac Milan and Bologna at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, northen Italy, 1 May 2011. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Fonte: Il Mattino

di Gigi Di Fiore

Nei tre bar della piazzetta, non ci sono più di 18 tavolini occupati.

La gente gira con la mascherina, come obbliga l’ ordinanza del sindaco Marino Lembo. «Capri isola sicura» dice lo slogan dell’ associazione albergatori presieduta da Sergio Gargiulo. E la notizia che Barbara Berlusconi, la figlia del leader di Forza Italia, sia stata contagiata a Capri dal Covid viene da tutti respinta. Dice il sindaco Lembo: «Ho appreso solo dalla stampa che la signora Barbara Berlusconi è stata a Capri. E mi è sembrato un gossip. Non lo sapevo, evidentemente è rimasta poco tempo sull’ isola e nella massima riservatezza. Ho letto anche che ha scoperto di essere positiva al coronavirus, contagio che non può essere sicuramente avvenuto qui. Le auguro di cuore una guarigione rapida».

QUELLA NOTTE Quando è stata a Capri, Barbara Berlusconi? Era il 14 agosto scorso. La figlia del leader di Forza Italia arriva a bordo del panfilo di famiglia «Morning Glory» direttamente dalla Costa Smeralda in Sardegna. È con undici amici, tra cui sembra anche un paio di manager di note aziende del settore dell’ abbigliamento. Lo yatch è lungo oltre 52 metri e per questo non può entrare nel porto turistico: resta in rada, ma nella comitiva c’ è l’ intenzione di trascorrere una serata a Capri. Sono venuti apposta. Viene chiamato un tassista che il gruppo conosce da tempo, mentre il trasferimento in porto è assicurato da una barca del «Morning Glory» senza passare per le società dei servizi d’ assistenza agli yatch in arrivo sull’ isola. A Capri sono quattro e tutti dicono: «Come capita spesso per imbarcazioni di grande cabotaggio in rada, soprattutto quando sostano poche ore, non veniamo contattati, né attivati. Provvedono a tutto in maniera autonoma, sbarco compreso». La comitiva di Barbara Berlusconi scende a Marina Grande, ad attendere gli undici ci sono tre taxi. La prima tappa è il ristorante «Da Paolino» per la cena. Poi la piazzetta e, per terminare la serata, naturalmente la taverna night «Anema e core» di Guido Lembo. È ancora aperta, ma per l’ ultima notte. Il giorno dopo, con decisione autonoma, chiuderà i battenti per le restrizioni sul coronavirus. Conferma Gianluigi Lembo, il figlio di Guido: «Quella sera, ci venne chiesta massima discrezione. La prenotazione fu fatta ad altro nome. Il gruppo si sistemò in un’ area privé recintata e riservata. Per il periodo in cui siamo rimasti aperti, dagli inizi di luglio al 15 agosto, non abbiamo mai accolto più di 60 persone privilegiando la soluzione privè che consentiva distanziamento e sicurezza. Naturalmente, nessun nostro dipendente è risultato mai positivo».

La comitiva di Barbara Berlusconi entra e esce da un’ uscita secondaria. Poi, di nuovo a Marina Grande e ritorno nella notte in Sardegna. Un blitz rapido, che nei giorni successivi scatena singolari tam tam nelle messaggerie Smartphone del mondo imprenditoriale. Tanto che, il 23 agosto, la testata online «Affari italiani» scrive: «Rumors accennano al fatto che notissimi esponenti dell’ imprenditoria italiana, tutti in vacanza sulla stessa barca, avrebbero scoperto di aver contratto il coronavirus dopo una serata di baldorie e balli al Billionaire replicata, dopo un’ allegra navigata la sera successiva, all’ Anema e core di Capri».

I CASI SULL’ ISOLA Una notizia è rimasta per qualche giorno limitata a circuiti ristretti e il sindaco di Capri, Marino Lembo, osserva: «Nessuna Asl di altre regioni ha avvisato la Asl locale che ci sono stati casi di coronavirus scoperti su persone sbarcate sull’ isola anche se per poche ore».

A Capri, i positivi da Covid sono legati a rientri da viaggi: Grecia, Roma, Croazia, Ucraina. Attualmente, i positivi, tutti asintomatici e in quarantena, sono 18 a Capri e 7 ad Anacapri. Ci sono anche due figli di proprietari di seconde case.

Commenta Sergio Gargiulo, presidente degli albergatori: «Credo che la notizia che la signora Berlusconi abbia contratto il virus a Capri sia un tentativo di screditare l’ isola. Diciamo basta, agosto ha segnato una ripresa, ma settembre è tutto in salita per l’ economia isolana e certe notizie danno l’ immagine di un’ isola poco attenta alle norme di sicurezza e non è così». Una notte caprese finita, 20 giorni dopo su tutte le testate d’ informazione. E Capri è indicata come possibile origine del virus che Barbara Berlusconi avrebbe poi passato al padre Silvio. «L’ origine di quel contagio va ricercata altrove», rispondono in piazzetta.