Acque salvifiche alla Certosa

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Fonte: Roma

di Pasquale Di Sauro

Una cascata nella Certosa di San Giacomo? No, non è una fake ma una una notizia vera: a invadere la chiesa caprese è l’installazione site-specific di Michelangelo Bastiani Healing waters (nella foto), acque salvifiche. Inaugura venerdì alle 19,30 la mostra, organizzata dalla Città di Capri, nell’ambito dell’accordo di valorizzazione della Direzione regionale Musei della Campania, a cura di Àpeiron Associazione Culturale, da anni partner dei progetti di didattica promossi dall’Ufficio dei Servizi educativi della Certosa. La videoproiezione digitale si ispira ad uno degli affreschi che decora la cappella di San Bruno, posta a sinistra dell’altare maggiore, dove sono rappresentati episodi della vita del Santo fondatore della prima Certosa. Secondo un’antica leggenda, tramandata dall’ordine certosino, si narra che dal sepolcro di San Bruno scaturì un liquido somigliante all’acqua dai poteri miracolosi. L’opera di Bastiani raffigura un corso d’acqua lungo i 25 metri della navata che dall’ingresso della Chiesa conduce all’altare, rievocando metaforicamente la prodigiosa fonte dipinta nella cappella. L’installazione di Michelangelo Bastiani prevede inoltre un suono d’ambiente, prodotto da Carola Pisaturo: un tappeto sonoro che accompagna la proiezione dal forte potere evocativo. Al termine della imponente video installazione sul pavimento, un video ologramma raffigurante il fluido e collocato all’interno della cappella del Santo, completa il percorso espositivo. Un’affascinante commistione di linguaggi, dove l’arte digitale dialoga con gli affreschi barocchi ed il monumento trecentesco. L’acqua, tema d’elezione dell’artista toscano, è elemento fondamentale delle Certose, oltre che risorsa necessaria per la vita del monastero. Documentata è la presenza di un’enorme caverna marina, collegata alla Certosa di San Giacomo, denominata Grotta Oscura, non più visitabile dal 1808, in seguito ad un frana, descritta da diversi scrittori come la più straordinaria tra le grotte capresi. Un rimando di epoche che fa rivivere, attraverso suggestioni contemporanee, uno dei siti culturali più riconosciuti dell’Isola di Capri. Durante l’inaugurazione la performer Sara Lupoli parteciperà con un intervento di danza inedito. Classe 1979, il fiorentino Bastiani ha esposto in Italia e all’Estero. Il suo lavoro è basato su videoproiezioni interattive e installazioni di ologrammi su schermi a led, incentrati in particolare sul tema dell’acqua. Al confine tra reale e virtuale, l’artista riproduce una dimensione in cui due realtà convivono, fino a crearne una terza. Un microcosmo perennemente in movimento e in comunicazione con lo spettatore. Analogico e digitale si fondono nei suoi ologrammi racchiusi in bottiglie e barattoli trasparenti, nelle video istallazioni e proiezioni interattive posizionate a parete, come sul pavimento. Gli ologrammi di Bastiani si basano sulla teoria olografica di Bohm secondo cui il nostro universo è un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato. L’artista toscano offre ai fenomeni naturali una nuova casa. Il video interattivo è un avvenimento perenne in cui l’opera vive e cambia, determinando infinite variabili. Così, la relazione tra opera ed osservatore diventa più partecipata trasformando ciò che immaginiamo come la tradizionale visita passiva in attiva. Tra reale e virtuale, Bastiani dà vita a una terza dimensione in cui natura e artificio coesistono, seguendo una ricerca artistica in cui l’unica costante sembra essere la trasformazione e l’evoluzione delle sue opere nel tempo. Sull’isola di Capri è già stato protagonista di installazioni in spazi pubblici , come Le otto fontanePercorso di luce nel 2015, in via Vittorio Emanuele, e a Villa Lysis nel 2018 con la video proiezione Viaggio al centro della terra.