Imbarco negato sul traghetto Caremar all’ambulanza della Croce Azzurra di Padre Pio, bufera a Capri

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Anna Maria Boniello
Capri –
Contro un incredibile episodio avvenuto ieri mattina alle 5.40 sarà presentato negli uffici della capitaneria di porto di Capri e in quelli della Regione Campania. Il caso che ha sollevato sull’isola un coro di proteste riguarda l’imbarco vietato all’autoambulanza della Croce Azzurra di Padre Pio con a bordo un paziente affetto da una grave malattia che doveva recarsi al Policlinico di Napoli per sottoporsi alla terapia chemioterapica. Secondo alcune voci ufficiali raccolte in vari ambienti, l’hangar era già colmo di veicoli e autovetture e tra questi i compattatori per la spazzatura e il camioncino per l’espurgo fognario e pertanto non c’era più spazio per sistemare il mezzo di soccorso. Diversa invece la spiegazione data dai familiari che accompagnavano il loro congiunto e dal personale volontario che si adopera nell’attività di assistenza: mentre attendevano il loro turno di imbarco sul porto di Capri, l’equipaggio ha mollato gli ormeggi ed ha chiuso il portellone che consente l’accesso alla nave, sotto gli occhi allibiti degli accompagnatori, tutti volontari dell’associazione. L’episodio ha scatenato l’ira del personale marittimo che opera sullo scalo portuale e dei familiari dell’ammalato e proteste si sono avute anche a bordo per l’incomprensibile atteggiamento e mancanza di sensibilità mostrata nei confronti di una persona affetta da grave male e che doveva recarsi in terraferma non per motivi di vacanza ma per sottoporsi a cure che sull’isola è impossibile praticare. L’uomo, un caprese sessantenne, infatti, che era stato prelevato dalla sua abitazione di via Tiberio dal carrellino-ambulanza elettrico intorno alle 4 del mattino, a causa dell’imbarco negato è rimasto circa un’ora e mezza sugli spazi adiacenti le banchine del porto per ripartire poi con il traghetto delle 7 via Sorrento e sottoporsi a un’altra ora e quaranta di viaggio per raggiungere il reparto oncologico del Policlinico a Napoli. Ovviamente essendo arrivato con forte ritardo rispetto all’orario fissato, l’uomo ha dovuto attendere diverse ore prima di poter praticare la chemioterapia e il suo rientro a Capri, che normalmente avviene intorno alle 14.30, ieri a causa del mancato imbarco con il primo mezzo è avvenuto intorno alle 20. L’associazione Croce Azzurra di Padre Pio, dedicata alla memoria di Marianna Ferraro, giovane professionista caprese scomparsa qualche anno fa stroncata da un male incurabile, è presieduta dal parroco di Capri don Carmine Del Gaudio e conta 250 soci, di cui 40 operativi volontari tra autisti e assistenti che sono stati formati da personale specializzato. L’autoambulanza non viene utilizzata per gli interventi di pronto soccorso ma per trasferire da Capri nei vari centri della terraferma, Napoli, Roma, Firenze, Milano e addirittura in Sicilia, persone bisognose di cure specifiche, in particolare quelle oncologiche. Il servizio è gratuito. Da due anni l’associazione ha effettuato centinaia di interventi, assistenza e trasferimenti. Per chiedere l’intervento della Croce Azzurra è possibile telefonare al numero verde 339.8373800 attivo 24 ore su 24.