Frana alla Grotta delle Felci: sgomberi

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

CAPRI – Approfondimenti e sopralluoghi per la frana a Capri a Grotta delle Felci. Lo smottamento, avvistato l’altro pomeriggio, da alcuni bagnanti a Marina Piccola che ha fatto immediatamente allertare gli interventi delle forze dell’ordine ha causato più danni di quanto si credeva. Alcune abitazioni, infatti, in parte “non vissute” sono state, infatti, sgomberate in via precauzionale dopo che è stato constatato che il movimento franoso è stato motivo non solo di alcuni alberi divelti ma anche della caduta di piccoli massi rocciosi in qualche dimora sottostante. La squadra dei Vigili del Fuoco, dopo una minuziosa ispezione del tratto interessato dalla frana, ha, quindi, deciso di emettere decreto di sgombero a tutela delle case situate nell’area circostante ed a tutela dell’incolumità pubblica. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Capri, gli agenti del commissariato di Polizia, gli agenti della Polizia Municipale ed il sindaco Marino Lembo unitamente al tecnico del Comune di Capri. Nella mattinata di ieri, inoltre, il personale della Polizia Municipale di Anacapri, appositamente formato, ha svolto una ricognizione aerea con il drone in dotazione al comune alto dell’isola azzurra. Una “visione” dall’altro della zona della Grotta delle Felci, interessata dal movimento franoso. Gli agenti della Polizia Municipale di Anacapri, con la supervisione dell’ufficio tecnico del comune di Capri, hanno quindi filmato e fotografato dall’alto, durante il sopralluogo congiunto, con l’ausilio del drone, l’intera area per consentire i successivi approfondimenti tecnici. La località involontaria protagonista dello smottamento franoso è “sede” di molte ville famose e abitazioni di vacanzieri vip. Lo sgombero ha riguardato sino a questo momento tre abitazioni ma sembra che a seguito di successivi approfondimenti il provvedimento a tutela e incolumità delle persone potrebbe anche riguardare ulteriori numeri civici, anche se in questo momento, fortunatamente, sono “vuote”, ovvero prive da tempo, della presenza di proprietari o coloro i quali sono i consueti abitanti.