Mostre, Elena Fabris porta la magia dei Faraglioni nelle botteghe capresi

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Fonte: Il Denaro

di Marco Milano

Le opere di Elena Fabris sull’ isola azzurra rivisitano in chiave contemporanea l’ immagine dei Faraglioni, indissolubili, iconici e pensati come ‘trinità’. Ed è così che con il rame e l’ ottone, l’ artista li ha ‘legati’ a simboleggiare quel nesso che li tiene uniti sin dalla profondità degli abissi delle acque isolane. Le opere sono state realizzate con tecniche miste dal disegno alla china, dall’ acrilico a collage e fil di ferro su carta naturale fatta a mano. ‘Legàmi’ diventa, dunque, una sorta di mostra itinerante, un percorso tra via le Botteghe e via Fuorlovado, tra laboratori e boutique. ‘Anche se sono separati ed ognuno ha un proprio nome, non puoi pensare ad un Faraglione senza gli altri due. Nella memoria visiva collettiva, singolarmente, non hanno forza’. Questo il pensiero di Elena romana con casa a Capri, dove è solita trascorrere il periodo estivo. ‘Volevo proteggere una bouganvillea dallo scirocco, provavo ad ancorarla alla colonna bianca per proteggerla – ha spiegato – anche questo un legame, ma di protezione. Per farlo stavo usando del fil di ferro. Un filo gentile, perché si piega. Ubbidisce. Però l’ occhio era distratto da quei tre giganti di roccia immersi nel blu che mi stavano davanti, oltre la balconata. Allora ho chiesto al filo di ubbidirmi ancora e si è piegato a quel profilo, seguendone la linea. Ne è venuto fuori un unico intreccio, mai spezzato, perché non si possono disegnare separatamente. Devono restare stretti come accade per alcuni legami. Inaffondabili’.