Un drone per studiare l’ ultima frana di Capri

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Sembra essersi arrestato il movimento franoso di roccia calcarea che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha investito la zona chiamata Grotta delle Felci, alle falde di Monte Solaro sul versante di Marina Piccola di Capri. Una zona a rischio frana, non è infatti la prima volta che in quella zona dell’ isola si verificano piccoli distacchi di rocce che rotolano a valle.

Dopo il primo intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la strada e verificato che non ci fossero danni a cose o persone, il sindaco ha disposto lo sgombero di alcune ville e l’ interdizione di passaggio nella lunga e stretta stradina che porta alle importanti dimore a partire dal numero civico 50 sino al termine del vialetto. Ieri un nutrito gruppi di tecnici, funzionari e vigili urbani dei Comuni di Capri ed Anacapri sono tornati sul posto per continuare le verifiche. Per studiare con esattezza la zona da cui si erano staccati i piccoli massi rocciosi si è ricorso al drone che è in dotazione al Comune di Anacapri, che ha volteggiato a lungo sul costone roccioso arrivando sino ad un’ altezza di 350 metri con lo scopo di individuare esattamente il punto di partenza della frana, ad alcune centinaia di metri da Grotta delle Felci.

Fortunatamente però lo smottamento ha suscitato solo molta paura ma nessun danno alle abitazioni e alle persone. Ovviamente i proprietari delle ville, tutte seconde case, dovranno rinunciare alla loro vacanza almeno per questa estate.