Servono più aree marine protette

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Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI – Più di 50 barche dei soci della Lega Navale di Pozzuoli e Napoli con a bordo volontari di Legambiente si sono radunati al largo della Baia di Trentaremi dell’ Area Marina Protetta della Gaiola dove hanno srotolato due striscioni con la scritta “Vir o mar quant’ è bell”.

In occasione della tappa di Goletta Verde di Legambiente in Campania, si è tenuto stamane al largo della Baia dei Trenta remi di Napoli, il flash sea mob di Legambiente Campania, in collaborazione con Lega Navale e Area Marina Protetta della Gaiola e con il supporto della Guardia Costiera, per chiedere alle Istituzioni di sostenere e valorizzare le Aree Marine Protette a partire da quella napoletana della Gaiola, un modello di gestione virtuosa del territorio e della risorsa mare e chiedere di istituire nuove Amp (Aree marine protette) in Campania a partire da quella di Capri, già finanziata ma non ancora istituita. La 34esima edizione di Goletta Verde vede come partner principali il Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals.

Partner sostenitore è invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. L’ Istituzione di nuove Aree Marine Protette significa creare prosperità per i cittadini di oggi e per le generazioni a venire, contribuendo a trovare la soluzione per coniugare benessere ambientale ed economico, portando a un ripopolamento ittico e quindi a un incremento del pescato a medio/lungo termine e ad un aumento dell’ attrattiva turistica. Le Aree Marine Protette sono strumenti efficaci per tutelare la biodiversità ed i paesaggi marino costieri, necessari far compiere un vero salto di qualità nella difesa e gestione oculata della risorsa mare e nella valorizzazione e salvaguardia dei mestieri del mare, a cominciare dalla tutela della piccola pesca costiera e delle attività subacquee e di diporto sostenibile.

Legambiente concorda con la Commissione Europea che nella Strategia Europea per la biodiversità presentata il 20 maggio scorso, propone di aumentare fino al 30% il territorio protetto in Europa ed a livello globale, istituendo nuovi parchi e altre aree marine protette che nel nostro Paese, in particolare, devono aumentare le loro dimensioni e deve migliorare la qualità della loro gestione. “È necessario istituire i parchi e le aree marine in attesa di completare l’ iter – dichiara Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – e per la Campania questo obiettivo si traduce nella istituzione dell’ Area marina protetta Isola di Capri (già finanziati gli studi conoscitivi) e del Parco nazionale della Peni sola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, che comprenda l’ attuale Parco regionale dei Monti Lattari, l’ Area marina protetta di Punta Campanella e le aree della rete Natura 2000. È necessario inoltre istituire l’ Area marina protetta Torre la Punta in Campania che interessa la costa del Comune di Pollica, tra il borgo di Acciaroli e quello di Pioppi e ri comprende uno specchio acqueo di oltre 1 milione di mq ricco di biodiversità e reperti archeologici di epoca greco-romana”.