Marianna, San Francesco e la cultura italiana

0
693

di Massimo Maresca

Anacapri si prepara a vivere l’ennesimo evento culturale nella sua chiesa parrocchiale. A tessere le fila dell’incontro sarà la limpida e lineare Dott.ssa Marianna Esposito Vinzi, già relatrice di altri incontri estivi sulla Divina Commedia.

Marianna ha studiato tanto, tra Napoli e Venezia, e attualmente è insegnante di Lingua e Letteratura Italiana per stranieri a Parigi, città in cui vive con i figli e il suo amato sposo, ormai da tempo. Le sue origini sono tutte anacapresi e chiunque abbia avuto il piacere di conoscerla saprà certamente decantarne la dolcezza del sorriso e l’arguzia nel colloquiare.

Qualche anno fa Marianna si è appassionata moltissimo alla Divina Commedia, tanto da iniziarne un profondo e, ancor oggi, continuo studio. Questo l’ha portata a voler condividere con la sua gente e con la sua isola di Capri quanto finora compreso. Ecco perché sono nati gli appuntamenti estivi nella parrocchia di Santa Sofia, che di anno in anno tendono a rinnovarsi e ad arricchirsi di comprensione e di brio.

Ciò che colpisce ed edifica è soprattutto il fatto che una figlia dell’isola voglia, con gratuità e limpidezza, fare partecipi i compaesani e tutti coloro che sono ospiti del tempo estivo; far partecipare anche gli altri non tanto dei successi professionali quanto dei contenuti ricavati dal lavoro intellettuale di anni. L’assenza di tirchieria intellettuale le va certamente riconosciuta.

Quest’anno l’incontro si terrà sulla figura di San Francesco d’Assisi così come emerge dall’undicesimo canto del Paradiso. Si prospetta di certo un appuntamento delicato, dato che in questo canto sembra che Dante voglia denunciare senza mezzi termini la corruzione della Chiesa che talvolta, nei secoli, non ha lasciato spazio all’immaginazione e che troppo spesso ha amato accumulare il maledetto fiore (il fiorino, una moneta dell’epoca).

L’appuntamento anacaprese di martedì 4 agosto, ore 21.00 nella chiesa di Santa Sofia in Anacapri, sembra prospettarsi molto interessante e stimolante per chi desideri pensare a qualcosa di più alto e culturalmente valido, oltre al COVID-19.

Auguriamo alla dottoressa ogni bene, sperando possa sempre nutrire il suo amore per la letteratura italiana e per la sua splendida Anacapri.