Il grande business del mattone Capri e Sorrento tra le più care

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri, Forte dei Marmi e Madonna di Campiglio campionesse del mercato immobiliare. Analizzando cifre e dati provenienti dal mondo del mattone, l’isola azzurra si conferma regina delle case di valore, mantenendo il titolo di località più cara d’Italia. Tra le prime dell’ideale classifica si piazza anche Sorrento che con le sue dimore e le ville conquista stime notevoli in fatto di compravendita e affitti. Per gli affaristi, dunque, l’unica possibilità potrebbe essere quella di concentrarsi sulle seconde case, l’investimento in questo momento meno oneroso anche se sulla terra di Tiberio ed in penisola i prezzi in vetrina rimangono piuttosto inalterati rispetto al passato e l’attesa bolla speculativa non ha attecchito tra le località che affacciano sul mare del Golfo di Napoli. Capri dicevamo, ancora una volta la più cara d’Italia, in compagnia di Madonna di Campiglio, ma nonostante tutto gli esperti del panorama immobiliare continuano ad indirizzarsi ed investigare nelle sopracitate località per fare l’affare della vita. Le case al mare o in montagna, come da teoria consolidata, restano pur sempre il modo migliore di far fruttare soldi e risparmi, ancor di più se si tratta di fare il compra e rivendi, attività che ha fatto ampliare il numero uno di agenti immobiliari tra penisola sorrentina, costiera amalfitane e le isole di Capri e Ischia, dove chi opera nell’universo case, può, con queste cifre realizzare plusvalenze se ci sa fare e se non si fa tentare da arredi di lusso e grandi progetti e ripiega su mobilio buono per tutti gli usi. Le stime provenienti dal mercato immobiliare, comunque, attestano Capri in una forchetta di valore per metro quadrato che si aggira a non meno di dodicimila euro, anzi sempre più spesso si arriva ormai a tredicimila euro già in sede di trattativa. E se al momento gli investitori stranieri possono lavorare soltanto a distanza e quindi procedere con le trattative per case e ville dello Stivale, esclusivamente in modalità da remoto con tanto di meeting on line e visione di interni, arredi ed esterni delle case affidate a webcam e strumenti tecnologici, è soprattutto il business man italiano in questa fase ad essere più attivo e cercare di farsi avanti. Avere una seconda casa a Capri è sempre comodo, come confermato dai ritorni di questa estate 2020, dove a farla da padrone tra i vacanzieri sono appunto i proprietari di ville e villette che fecero l’investimento della vita tra gli anni Settanta e Ottanta, inoltre ora tra le tendenze c’è anche quella di provare a impiegare i propri risparmi per un buen retiro sorrentino, in una stagione dove la penisola dal punto di vista turistico è stata messa a dura prova da nuovie minori flussi di viaggiatori rispetto alle tendenze degli anni scorsi. La scelta in questo senso per i proprietari di immobili è tra il resistere, resistere, resistere di Borrelliana memoria e quindi attendere dopo le vacche magre che si torni alle vacche grasse oppure prendi i soldi e scappa intendendo che dinanzi ad un affare non è il caso di fare troppo gli schizzinosi e quindi pochi, maledetti e subito è meglio di ritrovarsi con la svalutazione di qualche proprietà ereditata o magari acquistata a suo tempo e ora in stand by per il futuro.