Turismo, stagionali sul lastrico Faccia a faccia con i ministri

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Fonte: Metropolis

di Salvatore Dare

Una conference call tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che rappresentano gli stagionali del turismo e i ministri Nunzia Catalfo e Dario Franceschini. E’ quella in agenda per mercoledì mattina e che proporrà l’ennesima occasione di confronto sul destino dei dipendenti del comparto ricettivo che reclamano nuovi aiuti. Gli arrivi e le presenze dei turisti stranieri a Sorrento e dintorni è drasticamente calata – si parla, secondo un recente dossier diffuso da Federalberghi Campania – del 90 per cento rispetto a un anno fa. E tanti lavoratori sono rimasti senza contratto, costretti a dover andare avanti soltanto con bonus una tantum e contributi. Ma i sindacati chiedono ulteriori misure, più incisive. Ecco perché la Flaica Cub, attraverso i portavoce Marcello Amendola e Giovanni Cafagna, hanno ottenuto un’apertura dai ministri Catalfo e Franceschini. Dopodomani dunque ci sarà un’altra opportunità per ribadire al governo che innanzitutto è necessario pensare a un prolungamento dell’indennità di disoccupazione Naspi. Che, come rimarcano le parti sociali, «non basta affatto per consentire ai dipendenti di andare avanti». Le organizzazioni sindacali chiederanno ai ministri del lavoro e del turismo di avviare una strategia condivisa, che si basi sull’opportunità di introdurre un ammortizzatore sociale che possa portare allo sblocco di ulteriori misure di sostegno al reddito. Senza dimenticare l’urgenza di investire direttamente anche sulle imprese turistiche. In penisola sorrentina e a Capri, continua a salire la preoccupazione dei lavoratori stagionali. Parliamo di località in cui – come precisato anche da un’indagine de Il Sole 24 Ore – quasi il novanta per cento delle famiglie trova sostentamento grazie proprio al business turismo. Oggi, dopo il lockdown e le varie misure restrittive introdotte da Regione Campania e governo centrale, i numeri dei vacanzieri stranieri sono in picchiata. E tante strutture hanno deciso di riaprire i battenti con un taglio delle assunzioni. Ciò si ripercuote evidentemente anche su coloro che trovano impiego in quest’estate dura, densa di difficoltà. A Sorrento si discute sugli stagionali sfruttati, che a fronte di assunzioni part-time svolgono mansioni ben diverse con orari e turni massacranti e paga ovviamente limitata a ciò che viene indicato dal contratto. Si tratta di una querelle molto discussa, che ha visto scendere in campo pure il vescovo dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, che ha bacchettato il mondo dell’imprenditoria locale. Anche le organizzazioni sindacali si stanno muovendo cercando di ottenere maggiori tutele per gli stagionali che stanno subendo casi di sfruttamento seppur al momento non ci sia ancora nessun tipo di segnalazione all’autorità giudiziaria. Sul punto, alcuni giorni fa, l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, l’avvocato Gaetano Milano, evidenziò il rischio che si possa fare di tutta un’erba un fascio facendo un’incauta generalizzazione.