Il leader Ascom Capri «Ora la politica cambi passo

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri il tempo delle parole e delle analisi è passato, è ora che la politica si prenda le sue responsabilità» dicono i commercianti. In una nota inviata a tutti gli associati, il presidente dell’associazione dei commercianti capresi Luciano Bersani nel sottolineare «che la pandemia abbia prodotto sconvolgimenti significativi è palese ed evidente a tutti» ha sollecitato «che la politica e chi si è proposto a guidare il paese governi senza alibi di sorta. Il tempo delle parole e delle analisi – ha detto il presidente dei commercianti capresi – è passato, tavoli, consulte, comitati tecnici, comitati scientifici ed adesso processi partecipativi per la definizione di una strategia territoriale (in pratica?) hanno fiaccato la sopportabilità degli imprenditori e forse anche dei cittadini». Secondo il numero uno dei commercianti «serve concretezza e sorge spontaneo domandarsi a che punto sia il programma di riduzioni delle imposte alle attività turistiche e commerciali annunciato oltre due mesi fa?». Inoltre nella missiva inviata a tutti gli imprenditori e le aziende di categoria associate è stato sottoscritto che «non c’è bisogno di alcun processo strategico da demandare ad altri, in modo da deresponsabilizzarsi, è il tempo che la politica si prenda le sue responsabilità senza tirare a campare o giocare di rimessa, con dignità ed orgoglio, al pari dei tanti imprenditori e lavoratori che hanno e stanno facendo la loro parte, già reagendo con coraggio senza bisogno dell’approvazione o condivisione dall’alto». Tra l’altro l’associazione dei commercianti ha scelto di non prendere parte alle giornate di ascolto delle categorie per trarre idee e proposte che sono iniziate di recente e che culmineranno in un convegno ad hoc sulla ripartenza turistica e le sue modalità che dovrebbe tenersi a settembre. «I governanti ha aggiunto il presidente Ascom Luciano Bersani specificando di rivolgersi a tutte le istituzioni nei vari ruoli ricoperti – saranno valutati in base alle scelte ed ai risultati che otterranno e saranno giudicati da coloro che li hanno eletti ed anche da coloro che non li hanno eletti». Marco Milano