Demolizioni, torna l’incubo ruspe «Difendere il diritto alla casa»

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fonte: Metropolis

di Marco Milano

Capri. «L’edilizia spontanea per trovare una risposta abitativa dignitosa, non sono le demolizioni la soluzione». Ad Anacapri, ieri pomeriggio, grande partecipazione all’incontro pubblico Diritto alla casa: abbattimenti, acquisizioni e cattiva politica, quale futuro per l’assetto del territorio promosso dal Comitato per il Diritto alla Casa Isola di Capri in collaborazione con l’associazione nazionale Io Abito-Regnum Siciliae. Un tema, quello relativo agli abbattimenti, ma anche alla questione abitativa ed all’attesa per sanatorie e condoni molto sentito sull’isola azzurra che negli ultimi mesi ha dovuto purtroppo vedere l’arrivo della famigerata ruspa che in pochi attimi demolisce per sempre anni di sacrifici, di lavoro, di sudore, lasciando le persone un presente (ed un futuro) spesso senza un tetto dove ripararsi e un letto dove dormire. E l’incontro di ieri ha rappresentato una sorta di tavolo di confronto al quale autorevoli relatori hanno fornito riflessioni e spunti sull’attuale situazione, sulle possibile soluzioni, partendo dal presupposto «che la casa da diritto naturale, esigenza ineludibile, è ormai valore puramente economico, oggetto di dinamiche speculative di mercato che hanno fatto dell’abitazione uno dei principali strumenti di profitto hanno detto – una circostanza diffusa, ma che si fa ancora più difficile nel contesto del Meridione d’Italia, dove in uno scenario di carenza pianificatoria e di pianificazioni storicamente serventi grandi gruppi imprenditoriali, si è assistito al sorgere di una edilizia spontanea volta a trovare una risposta abitativa dignitosa che difficilmente si sarebbe ottenuta in un ordinamento non concepito per valorizzare un diritto fondamentale. In tale contesto hanno sottolineato dal comitato organizzatore dell’incontro di ieri ad Anacapri – allora non ci sembrano le demolizioni una soluzione, di certo non se eseguite così come si è fatto finora, essendo l’abusivismo (per una parte importante almeno) un sintomo grave di una patologia che ha ben altre cause. Cause sulle quali occorre iniziare a riflettere per individuare le soluzioni più adatte, evitando che demolizioni prive di un criterio agiscano da moltiplicatore di problematiche più profonde e complesse».