L’associazione M. Marsenne consegna un’opera d’arte al cardinale Sepe

0
245
;

Un Grazie corale della città cosmopolita di Napoli e dalla Presidente dell’Associazione M. Mersenne, Maria Rosaria Romano.

C’erano tutti i membri di questo immenso territorio cosmopolita, di questo micro-mondo che è l’arcidiocesi di Napoli.

Il cardinale arcivescovo, ha scelto la piazza più famosa della città, In fondo alla piazza dietro il palco, il pronao della Basilica eretta in onore del Santo di Paola, sede della Mersenne, con voce ferma, ha tratteggiato i drammatici momenti, durante la Pandemia di Covid-19, dello sconcerto e del dolore (“Negozi chiusi, strade deserte. Ci siamo ritrovati in un altro mondo”); ma anche quelli della fiducia, della preghiera e della speranza. Certo, non è ancora il momento di gioire, ha continuato il Presule, essendo ancora viva la preoccupazione per il coronavirus; ma si tratta di vincere con “responsabilità civica, nel rispetto del regole”. Gli occhi di tutti, a queste parole, si portano sul Presidente della Regione e sul Sindaco di Napoli, nonché sui rappresentanti del mondo della sanità, della protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze di prevenzione e di controllo della legalità territoriale, tutti presenti in piazza.

La figura di San Francesco di Paola,  è ritornata non soltanto come patrono celeste di Napoli insieme al “nostro” San Gennaro, ma come il Santo “amante dell’acqua”. l’elemento igienizzante tanto raccomandato per la prevenzione del contagio, L’acqua, fonte della vita, è il tramite per la purificazione e il risanamento; immergersi in questo elemento permette di trarne una nuova forza, una riserva di energia che porta vita e purezza al corpo e alla mente, ha ricordato la presidente M.R.Romano che dopo il convegno di Capri: “Bioetica e diritti Umani”, manifesta l’impegno dell’associazione nell’ approfondimento dei temi sulla salvaguardia dell’ambiente e sottolinea «Francesco di Paola non poteva non apprezzare questa creatura di Dio tanto preziosa; la contemplò scrosciante e leggera nella pioggia, trasparente e tersa nelle onde del torrente Isca, che lambiva la sua grotta paolana. Al suo continuo e dolce gorgoglio sintonizzava la voce del suo cuore, come lode riconoscente al Signore». Nel ricordare questi aspetti, si commuove Maria Rosaria Romano, la Presidente dell’Associazione Marin Mersenne (il padre Minimo corrispondente di Renato Cartesio); in occasione della Messa di ringraziamento, l’Associazione ha offerto al cardinale il piatto Mersenne (un’opera d’arte in ceramica, realizzata dai Giustiniani, faenzari della real casa dei Borbone). Il segretario dell’Europa dei saggi, come era chiamato Mersenne, aiuti gli intellettuali e gli uomini di cultura ad assecondare la rinascita di questo territorio che anela a un futuro nuovo.