Condoni a Capri, 400 pratiche sub iudice, tecnici esterni per esaminarle

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri incarico a professionisti esterni per la definizione delle pratiche di condono edilizio. Il comune isolano ha deciso di affidare ad esperti non appartenenti al personale interno, ma che potranno comunque essere coadiuvati da questi ultimi, l’istruttoria per le sanatorie riferite al 1985 ed al 1994. Nel provvedimento si fa menzione anche delle pratiche relative al condono del 2003, sul quale, però, sembra che secondo giurisprudenza ci sia un’interpretazione diversa rispetto ai precedenti. In ogni caso considerato che la definizione delle pratiche di condono edilizio è stata prorogata ulteriormente sino al 31 dicembre di quest’anno sono stati predisposti gli atti amministrativi necessari a prendere in mano le quasi tremila pratiche relative ai condoni edilizi 1985, 1994 e 2003. Una delibera di giunta comunale nei giorni scorsi aveva già stabilito «di fornire indirizzo al Dirigente del Settore VI Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata di procedere all’avvio della procedura per l’istruttoria e definizione delle pratiche di condono edilizio ancora giacenti presso il comune di Capri e di svolgere la suddetta attività con conferimento di incarico a professionisti esterni, dotati di adeguata esperienza in materia di condono edilizio, coadiuvati dall’ufficio tecnico comunale e tenendo conto, altresì, degli indirizzi già forniti negli anni passati dal comune di Capri». Ora le linee guida sono state concretizzate stabilendo che a svolgere tale attività saranno un massimo di tre professionisti esterni od una società di servizi tecnici ai quali sarà dato incarico mediante manifestazione di interesse in risposta ad un avviso pubblico per svolgere l’attività inerente alle pratiche di condono edilizio. La determina di indirizzo ha anche quantificato che si procederà in prima battuta e per l’anno in corso alla definizione di circa quattrocento pratiche di condono giacenti e non evase. Per la sopracitata attività è stato previsto un compenso di cento euro per ogni pratica. «L’esigenza di definire le pratiche di condono si presenta improcrastinabile si legge nelle motivazioni menzionate nella determina comunale di indirizzo ed è assolutamente prioritario l’obiettivo di evadere le istanze dei cittadini interessati, poiché la definizione delle pratiche di condono consente la regolarizzazione degli immobili con consequenziali vantaggi per gli interessati e per la stessa amministrazione».