Capri riapre i tesori visite a Villa Jovis e alla Grotta Azzurra

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I RESTI I ruderi archeologici romani oggetto dell’intervento

Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Da oggi Capri si riappropria di due tesori, Villa Jovis e Grotta Azzurra. Due luoghi mitici, simboli dell’ isola nel mondo, visitati ogni anno da migliaia di turisti alla ricerca di una Capri diversa da quella descritta dalle riviste patinate. L’ annuncio arriva dalla direzione regionale Musei Campania che, dopo aver riaperto lo scorso 20 giugno la Certosa di San Giacomo, da stamane riapre anche la domus e il ninfeo acquatico dell’ imperatore Tiberio. Le riaperture rientrano nell’ ambito di un piano di ripresa graduale e sostenibile da parte della direzione dei musei che in un solo mese ha supervisionato la riapertura di 20 dei 27 siti che compongono l’ intera rete.

Grande soddisfazione viene espressa dalla direttrice regionale dei musei della Campania, Marta Ragozzino, che sottolinea la fondamentale condivisione del processo che ha visto protagoniste anche le amministrazioni di Anacapri e Capri, registrando il sostegno di tutta l’ isola, oltre che degli operatori interessati. «Si tratta – dice Ragozzino – di un risultato davvero molto importante per l’ isola, che è stato possibile raggiungere grazie alla collaborazione di tutti».

Da oggi, quindi, sarà possibile tornare a visitare, in maniera contingentata e previa prenotazione, la Grotta Azzurra, il celebre antro decantato dai poeti e dipinto sulle tele dei pittori più importanti del mondo. Per accedere alla grotta bisogna salire su una piccola barca in legno, traghettata da un marinaio esperto, e attraversare una piccola fenditura nella roccia carsica. All’ interno, un’ enorme cavità illuminata da una luce blu cobalto, che si riflette da una seconda apertura subacquea sulle pareti dell’ antro, regalando agli ammirati visitatori un’ atmosfera magica. L’ antro fu, in età romana, il ninfeo personale dell’ imperatore Tiberio, e nei secoli successivi, gli abitanti dell’ isola vi si tenettero alla larga, ritenendola infestata da demoni e fantasmi. La Grotta Azzurra entrò poi nella leggenda dopo essere stata riscoperta, a partire dal 1826, grazie all’ avventurosa visita dell’ artista tedesco August Kopisch, del pittore Ernesto Fries, del marinaio caprese Angelo Ferraro, dell’ asinaro Michele Federico e del locandiere Pagano, che per primo li sollecitò nell’ impresa.

Oggi riapre i cancelli Villa Jovis, il palazzo imperiale dal quale Tiberio governò il proprio impero per oltre undici anni, tra il 26 e il 37 d.C. A dare il via alla riapertura del parco archeologico della domus imperiale, insieme alla Ragozzino e al direttore della Grotta Azzurra e di Villa Iovis, Amodio Marzocchella, i sindaci di Capri Marino Lembo, e di Anacapri Alessandro Scoppa. Dopo la visita fino al quartiere imperiale, dal quale si gode di una vista mozzafiato sui golfi di Napoli e Salerno, il gruppo proseguirà per il porto di Marina Grande, da dove partirà la prima visita di questa stagione turistica verso la Grotta Azzurra.