Allarme Unione Consumatori delegazione Capri: «Troppa folla, più controlli»

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

A Capri presenze e arrivi da grandi numeri ma si chiedono controlli e attenzione. Chi pagherà i danni in caso di conseguenze che subirà l’isola?. Lo sblocco delle restrizioni e i dati che hanno sinora premiato su tutto il territorio campano la condotta delle persone, uniti all’arrivo dell’estate e delle vacanze hanno riportato, infatti, agli imbarchi per le isole code e file. Una scenografia soltanto sognata sino a poco meno di un mese fa ma che ha riportato alla ribalta la necessità di una strategia coordinata per mettere insieme sicurezza e ripartenza, tutela della salute e ripresa dell’economia turistica. A sollecitarlo tra gli altri anche l’Unione Nazionale Consumatori delegazione di Capri preoccupata in particolare dagli eccessi, dagli affollamenti che potrebbero crescere ogni giorno di più, soprattutto sulle spiagge isolane in considerazione del fatto che domani il calendario girerà sulla pagina di luglio. Il rischio è di vanificare i due mesi di lockdown che abbiamo affrontato diligentemente in primavera questo il campanello d’allarme fatto suonare dal delegato isolano dei Consumatori Teodorico Boniello troppa folla nelle ore di punta sui litorali per i quali chiediamo che vengano rafforzati i controlli, con il potenziamento dell’esiguo organico delle forze dell’ordine e della polizia municipale presente sull’isola. In considerazione del flusso turistico che si appresta a crescere ha spiegato l’avvocato caprese è necessario un controllo mirato del territorio. Non siamo preoccupati solo per le spiagge ma anche per l’area portuale. Alle banchine di attracco, secondo segnalazioni e testimonianze non ci sarebbe il rispetto, tra l’altro, dei percorsi pedonali realizzati con apposita segnaletica. A dare grattacapi più in generale, comunque, è l’abbassamento della guardia, il clima di coprifuoco di prima sostituito dalla ricreazione di ora, come se una simbolica campanella avesse suonato autorizzando libertà per tutti, anche se non mancano i controlli sul territorio per la verifica del rispetto dei protocolli, compreso l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi. Chiediamo controlli agli imbarchi, rispetto delle distanze e della stazza delle unità navali ha detto Gaetano Simeoli presidente dell’associazione Capri in Europa’ dalla sua Voce di Capri’ – si registrano diverse imbarcazioni che sbarcano molto piene, leggo di testimonianze della mancanza di distanza a bordo e di navigli pieni. Chi pagherà gli eventuali danni all’isola?.